Il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) ha recentemente fornito nuove indicazioni riguardo le norme sull'etichettatura degli imballaggi in Francia, Spagna e Germania. Queste direttive sono pensate per assistere le imprese nell'allineamento con le regolamentazioni nazionali, in vista dell'implementazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
Nel dettaglio delle modifiche legislative, la Francia manterrà il sistema di etichettatura Info-tri per gli imballaggi destinati ai consumatori e Info-réemploi per quelli professionali, in attesa della conclusione di una procedura di infrazione europea e della piena operatività del PPWR. La Spagna, invece, ha visto il Ministero per la Transizione Ecologica (MITECO) aggiornare la sua interpretazione dell'articolo 13 del Real Decreto 1055/2022, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025. Questo aggiornamento non altera gli obblighi esistenti, ma chiarisce come essi si integreranno con i futuri requisiti armonizzati stabiliti dal Regolamento (UE) 2025/40. In Germania, si assiste alla trasformazione del marchio Green Dot nel Digit Dot, una versione digitalizzata che include una guida alla raccolta differenziata, anticipando l'obbligo, dal 12 agosto 2026, di identificare gli imballaggi soggetti a responsabilità estesa del produttore (EPR) tramite codici QR o altre tecnologie digitali standardizzate entro il 12 febbraio 2027.
Per supportare ulteriormente le aziende in questo scenario normativo in evoluzione, CONAI mette a disposizione lo strumento Packaging 4 EU. Questo servizio è concepito per guidare le imprese attraverso le complesse normative europee sulla gestione degli imballaggi. Le note informative aggiornate, specificamente dedicate a Francia, Spagna e Germania, offrono una panoramica concisa dei principali riferimenti legislativi e delle procedure operative, fornendo un aiuto concreto alle aziende che operano o intendono operare nei mercati europei.
L'adeguamento a queste nuove normative rappresenta un passo fondamentale verso un'economia più circolare e sostenibile. Le imprese che abbracciano questi cambiamenti non solo eviteranno sanzioni, ma contribuiranno attivamente alla protezione dell'ambiente, dimostrando un impegno etico e responsabile nei confronti delle risorse del nostro pianeta e delle future generazioni.
