Nel corso dell'ultimo fine settimana, il Ministero della Salute italiano ha comunicato una serie di importanti richiami di prodotti alimentari. Queste azioni preventive riguardano in particolare un lotto di hamburger di scottona, contaminato da rischi microbiologici, e due diverse categorie di prodotti, calamari patagonici e uova fresche, per questioni legate a rischi chimici. Tali provvedimenti sono stati adottati per salvaguardare la salute dei consumatori.
Uno dei richiami principali concerne gli hamburger di scottona a marchio Gran Selezione Ambrosini. Il Ministero della Salute, in collaborazione con i supermercati Mercatò, ha divulgato l'avviso relativo alla presenza di Salmonella spp. nel prodotto. Gli hamburger interessati sono confezioni da 200 grammi (due unità da 100 grammi), identificati dal lotto numero 7726018994 e con date di scadenza fissate per il 30 settembre 2026, il 2 ottobre 2026 e il 3 ottobre 2026. La ditta produttrice, Ambrosini Carni Srl, con sede a Brusaporto (Bergamo), ha già richiamato in precedenza un lotto di hamburger di bufalo della stessa linea per un problema analogo.
Un altro significativo richiamo riguarda i calamari patagonici (Doryteuthis gahi), sia congelati che decongelati, prodotti da Maxi Fish Srl. Il motivo di questo ritiro è l'accertata presenza di cadmio oltre i limiti consentiti dalla legge. I prodotti specificamente coinvolti comprendono spiedini di calamaro e gambero argentino (diversi lotti con TMC tra il 4 e l'11 marzo 2028), calamari patagonici puliti butterfly decongelati (vari lotti con date di scadenza tra l'11 e il 14 settembre 2026), calamari patagonici puliti aperti (lotti con TMC al 28 febbraio 2029) e calamari patagonici puliti aperti in vaschetta (due lotti con TMC al 28 febbraio 2029). L'azienda produttrice è Maxi Fish Srl di Morrovalle (Macerata), mentre la commercializzazione è stata curata da Urbis Food Srl.
Infine, il Ministero ha segnalato il richiamo di tre lotti di uova speciali pasta gialla del marchio Avicola Alberti Tamara. Anche in questo caso, la motivazione è un rischio chimico, sebbene la natura specifica della non conformità non sia stata dettagliatamente precisata. Le uova in questione sono vendute in confezioni da sei unità, con date di scadenza 7, 8 e 9 ottobre 2026, corrispondenti ai rispettivi numeri di lotto. L'Azienda Agricola Alberti Tamara di Mariani Wilson, situata a Ventasso (Reggio Emilia), è il produttore di tali uova.
Si consiglia vivamente ai consumatori in possesso dei lotti di prodotti sopra menzionati di astenersi dal loro consumo e di riportarli presso il punto vendita dove sono stati acquistati, come misura precauzionale. Questa azione mira a tutelare la salute pubblica da potenziali rischi derivanti dalla contaminazione microbiologica e chimica degli alimenti. Queste recenti notifiche si aggiungono ai numerosi richiami e ritiri di prodotti che si sono verificati dall'inizio dell'anno, evidenziando l'importanza di una vigilanza costante sulla sicurezza alimentare.
