Il primo semestre del 2026 ha segnato un traguardo importante per Ecolight, il consorzio che si occupa della gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Con un incremento complessivo di quasi il 20% rispetto all'anno precedente, Ecolight ha gestito un totale di 11.916 tonnellate di RAEE. Questo successo è attribuibile principalmente all'aumento della raccolta di piccoli elettrodomestici e apparecchiature elettroniche di consumo, che hanno registrato una crescita del 26%. Tale andamento positivo riflette una crescente consapevolezza ambientale tra i cittadini e l'efficacia delle iniziative di sensibilizzazione del consorzio, che mira a promuovere il corretto smaltimento e il recupero di preziose materie prime seconde.
Dettagli sulla Performance di Raccolta nel Primo Semestre 2026
Nel primo semestre del 2026, il Consorzio Ecolight, supportato da Ecolight Servizi, ha superato le aspettative nella gestione dei RAEE, raccogliendo 11.916 tonnellate di rifiuti elettronici, con un notevole aumento di quasi 2.000 tonnellate rispetto alle 9.985 tonnellate registrate nello stesso periodo del 2025. Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, ha sottolineato come questo incremento sia un chiaro indicatore di una maggiore sensibilità ambientale e di una crescente attenzione verso lo smaltimento corretto dei dispositivi elettronici.
Il raggruppamento R4, che include piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, si è rivelato il motore trainante di questa crescita. Nei primi sei mesi dell'anno, ha raggiunto 8.642 tonnellate, segnando un aumento del 26% rispetto alle 6.851 tonnellate del 2025. Questo segmento rappresenta oltre il 72% di tutti i RAEE gestiti dal Consorzio. Dezio ha evidenziato l'importanza di questi piccoli RAEE, ribadendo la necessità di informare i cittadini su come riconoscere e conferire correttamente anche gli oggetti più comuni, come caricabatterie o frullatori guasti, che spesso vengono dimenticati nei cassetti.
Anche altri raggruppamenti hanno mostrato un andamento positivo: la raccolta di R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori) è aumentata del 9%, passando da 863 a 948 tonnellate. Ancora più significativo è stato l'incremento di R2 (grandi elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie), che ha registrato un +14%, passando da 1.232 a 1.412 tonnellate. Le sorgenti luminose (R5) hanno visto un modesto aumento del 2%, raggiungendo 410 tonnellate.
L'unico raggruppamento in controtendenza è stato R3 (televisori e monitor), con 505 tonnellate raccolte, un calo del 20% rispetto alle 638 tonnellate del 2025. Questa diminuzione è attribuita a dinamiche strutturali legate all'evoluzione tecnologica. Il corretto riciclo di quasi 12.000 tonnellate di RAEE permetterà di recuperare oltre 10.000 tonnellate di materie prime seconde, come plastiche, metalli e vetro, che verranno reintrodotte nei cicli produttivi, riducendo così la dipendenza da materie prime vergini.
Dezio ha ribadito l'importanza di non accumulare dispositivi elettronici in casa, incoraggiando i cittadini a portarli ai centri di raccolta comunali o ad avvalersi dei servizi offerti dalla distribuzione, come l'“Uno contro Uno” e l'“Uno contro Zero”, trasformando i RAEE in una vera e propria miniera urbana di risorse preziose.
Questa notevole crescita nella raccolta di RAEE è un chiaro segnale che l'impegno collettivo verso la sostenibilità sta producendo risultati tangibili. Come osservatore, è incoraggiante vedere come la sensibilizzazione e l'offerta di canali di smaltimento efficaci possano realmente spingere i cittadini a fare scelte più responsabili. Questo successo non solo contribuisce a un ambiente più pulito, ma rafforza anche l'economia circolare, trasformando rifiuti potenzialmente dannosi in risorse preziose. È una dimostrazione che, con la giusta strategia e la partecipazione attiva di tutti, possiamo costruire un futuro più sostenibile e responsabile.
