Animali

Eleonora Dragotto Vincitrice del Premio Ivan Bonfanti 2026 per il Reportage sugli Orsi in Transilvania

Sep 27, 2026•9 Min di Lettura
L'articolo celebra il conferimento del Premio Giornalistico Ivan Bonfanti 2026 a Eleonora Dragotto, autrice di un reportage illuminante sulla convivenza tra esseri umani e orsi in Transilvania. Il riconoscimento, promosso dall'ENPA, evidenzia l'urgenza di un approccio equilibrato e scientifico nella gestione della fauna selvatica, ponendo l'accento sulla prevenzione e l'educazione come pilastri fondamentali per una coesistenza armoniosa. Viene messo in risalto il valore di un giornalismo rigoroso e basato sull'indagine sul campo, capace di sfidare narrazioni semplicistiche e allarmistiche, offrendo soluzioni concrete e documentate.

Un giornalismo d'inchiesta che traccia la via per una convivenza armonica con la natura.

Il Prestigioso Riconoscimento Giornalistico Assegnato a Roma

Presso la sede dell'Associazione Stampa Romana si è tenuta la cerimonia di premiazione della diciassettesima edizione del Premio Ivan Bonfanti, un tributo annuale al celebre reporter di Liberazione scomparso nel luglio del 2008. Quest'anno, i vincitori assoluti, Eugenia Fiore e Vincenzo Circosta, sono stati onorati per la loro profonda inchiesta dal fronte ucraino, pubblicata su Inside Over. Nella sezione speciale promossa dall'ENPA, il premio è stato conferito a Eleonora Dragotto, distintasi per il suo reportage pubblicato su Repubblica Green&Blue, che affronta un argomento di costante e vitale interesse per l'Ente: la complessa interazione tra l'uomo e la popolazione ursina.

La Visione dell'ENPA: Un Approccio Narrativo Approfondito

La Presidente Nazionale dell'ENPA, Giusy D'Angelo, ha consegnato personalmente il premio, sottolineando l'essenzialità di un'informazione che sappia ritrarre gli animali con autenticità e senza banalizzazioni. Ha enfatizzato la necessità di svelare la vera complessità di un fenomeno che, nel dibattito pubblico italiano, è troppo spesso ridotto a toni allarmistici o analisi superficiali, disconoscendo la profondità delle sue implicazioni ecologiche e sociali.

Băile Tușnad: Un Esempio Concreto di Coesistenza Tra Umani e Orsi

Il reportage premiato, intitolato "Viaggio nella città degli orsi: la ricetta rumena per la convivenza fra umani e plantigradi", narra la vicenda di Băile Tușnad, una pittoresca località della Transilvania, in Romania. Questa piccola città ha elaborato e implementato con successo un modello di convivenza efficace con una significativa popolazione di orsi bruni presenti sul suo territorio, dimostrando come sia possibile gestire una simile dinamica con risultati positivi e duraturi.

La Strategia Rumena per la Gestione della Fauna Selvatica

Il caso di Băile Tușnad non è un'anomalia, ma si inserisce in un contesto più ampio: la Romania vanta la più grande popolazione di orsi bruni dell'Europa continentale, con migliaia di esemplari concentrati principalmente nella regione dei Carpazi. In questo ambiente, dove il contatto tra l'uomo e l'animale è una realtà quotidiana, Băile Tușnad ha scelto di affrontare le sfide non con reazioni di emergenza o abbattimenti, ma attraverso l'adozione di strategie preventive strutturali che favoriscono l'equilibrio.

Interventi Chiave per una Coesistenza Sostenibile

Come magistralmente documentato da Eleonora Dragotto, la trasformazione è scaturita da pochi interventi mirati, ma applicati con rigorosa costanza. Tra questi, l'installazione di cassonetti "a prova di orso" ha drasticamente ridotto gli avvicinamenti degli animali ai centri abitati, eliminando una delle principali attrattive. Parallelamente, l'implementazione di recinti elettrificati a protezione di orti, pollai e coltivazioni agricole ha permesso di scoraggiare le incursioni senza arrecare danno agli animali. Fondamentale è stato anche il lavoro di ricerca scientifica e di formazione della comunità locale, che ha permesso di superare paure infondate e di sviluppare una gestione consapevole della presenza degli orsi. Il risultato è stato una significativa riduzione dei conflitti tra esseri umani e orsi in pochi anni.

Un Modello Replicabile e l'Appello al Dibattito Italiano

Il reportage di Dragotto è stato giustamente premiato dall'ENPA non per una narrazione idealizzata, ma per la sua capacità di dimostrare, con dati concreti, che la coesistenza è realizzabile. Questo avviene quando le comunicazioni emotive sono affiancate da competenze tecniche, pianificazione strategica e un investimento nella conoscenza. Questo modello ha significative implicazioni per il dibattito italiano sulla gestione degli orsi in Trentino e nelle Alpi, dove persistono due approcci contrastanti: quello dell'eliminazione e dell'abbattimento versus quello della prevenzione strutturale, della messa in sicurezza dei rifiuti e dell'educazione delle comunità montane.

Il Giornalismo Come Strumento Indispensabile per la Tutela Ambientale

Riconoscere un'opera come quella di Eleonora Dragotto significa, per l'ENPA, riaffermare un principio che guida la sua azione da centocinquantacinque anni: la protezione degli animali selvatici non si concretizza attraverso la loro rimozione dai territori, ma tramite la costruzione di un equilibrio possibile, fondato sulla scienza, sulla prevenzione e su una cultura della coesistenza. Un giornalismo che sia rigoroso e che, come amava fare Ivan Bonfanti, cerchi le storie direttamente sul campo, rimane uno strumento insostituibile per portare questi modelli all'attenzione sia dell'opinione pubblica che delle istituzioni politiche.

La Storia e l'Eredità del Premio Ivan Bonfanti

Il Premio giornalistico "Ivan Bonfanti" è stato istituito dall'Associazione Ivan Bonfanti e dall'Associazione Stampa Romana, in ricordo del giornalista e corrispondente di guerra scomparso nel luglio 2008, all'età di soli 37 anni. Cronista per il quotidiano Liberazione, Bonfanti prediligeva il giornalismo d'inchiesta, lontano dalle comodità degli uffici, e ha firmato reportage incisivi da Gerusalemme, Gaza, Ramallah, Kabul, Romania, Macedonia ed Egitto. Nutriva una profonda passione per il Medio Oriente, l'ambientalismo e gli animali, e aspirava a un'informazione indipendente da faziosità e ideologie. Fu lui a ideare "Liberazione animale", la prima rubrica interamente dedicata ai temi animalisti apparsa su un quotidiano nazionale italiano.

L'Espansione del Premio: La Sezione Dedicata agli Animali

Dal 2021, il bando del premio include una sezione patrocinata dall'ENPA, riservata a lavori giornalistici che approfondiscono il benessere e i diritti degli animali. Questa iniziativa, edizione dopo edizione, ha portato alla luce inchieste e reportage di alta qualità, capaci di narrare con rigore un mondo troppo spesso trascurato dall'informazione tradizionale, contribuendo a sensibilizzare l'opinione pubblica su queste importanti tematiche.

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