Ambiente

Future di Roma criticano il Piano Regolatore per l'emergenza climatica

Jul 24, 2026•3 Min di Lettura
Fridays For Future Roma e altri comitati ambientalisti hanno sollevato forti critiche sull'approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore della Capitale, considerandole un'opportunità mancata per affrontare efficacemente la crisi climatica e rendere la città più resiliente.

Le nuove NTA: un'occasione persa per una Roma più verde e resiliente

Le criticità evidenziate nelle Norme Tecniche di Attuazione

Fridays For Future, nel suo documento, ha puntato il dito su tre aspetti fondamentali delle nuove NTA che, a loro avviso, minano gli sforzi per una Roma più sostenibile. Tra questi, l'aumento della densità edilizia in aree già carenti di servizi pubblici, la mancata applicazione del principio di consumo di suolo zero e una quota insufficiente di edilizia sociale.

La gestione della partecipazione civica: un processo contestato

Le associazioni hanno espresso forti dubbi sulle modalità di partecipazione che hanno preceduto l'approvazione delle norme. Si è lamentata la scarsa trasparenza, la difficoltà di accesso alle informazioni e la sostanziale inefficacia delle oltre mille osservazioni presentate dai cittadini, quasi tutte respinte senza significative modifiche al testo.

Gli impegni del Campidoglio e le aspettative future

Nonostante le critiche, Fridays For Future ha preso atto degli impegni assunti dall'Assessorato all'Urbanistica. Tra questi, l'aggiornamento della Rete Ecologica e la revisione complessiva del Piano Regolatore nella prossima consiliatura, al fine di allinearlo ai principi della Nature Restoration Law e al consumo di suolo zero. Le associazioni si sono impegnate a monitorare l'attuazione di questi impegni, chiedendo un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni future sull'urbanistica della città.

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