Ambiente

Accordo tra Ministero dell'Ambiente e la Filiera del Riciclo Organico per la Valorizzazione del Compost

Nov 05, 2026•6 Min di Lettura

Un'importante iniziativa mira a rafforzare la connessione tra l'economia circolare e il settore agricolo, incentivando l'impiego del compost per incrementare la fertilità del terreno e ottimizzare il riciclo dei rifiuti organici. Questo l'obiettivo primario di un programma concordato, presentato di recente, che vede la collaborazione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Consorzio Italiano Compostatori, di Biorepack, e delle principali associazioni agricole nazionali come Confagricoltura, Coldiretti e CIA.

L'intesa si propone di incrementare la diffusione e l'utilizzo del compost attraverso un'ampia gamma di interventi informativi, formativi e di sensibilizzazione, indirizzati sia agli operatori del settore sia agli utilizzatori finali. Parallelamente, mira a implementare strumenti efficaci per assicurare l'eccellenza, la rintracciabilità e la chiarezza dell'intero processo produttivo.

Questo progetto è stato presentato in occasione della Sessione Plenaria della XXVIII Conferenza sul Compostaggio e la Digestione Anaerobica, organizzata dal CIC, un evento di riferimento per il settore del riciclo organico nell'ambito della fiera Ecomondo. La presentazione è stata seguita da una tavola rotonda, guidata da Giorgio Ghiringhelli, durante la quale i rappresentanti delle parti coinvolte hanno discusso i punti chiave e le prospettive future dell'accordo.

Gianpaolo Vallardi, Presidente del Consorzio Italiano Compostatori, ha evidenziato come il compost ricopra un ruolo cruciale nell'ambito dell'economia circolare, contribuendo a reintegrare la materia organica nei suoli e a contrastare i cambiamenti climatici. Ha sottolineato che l'accordo rappresenta un progresso significativo nella valorizzazione del compost, promuovendo iniziative concrete per diffonderne la conoscenza e l'uso, generando benefici ecologici, agricoli ed economici per l'intero paese.

Al centro dell'iniziativa, dunque, si pone il riconoscimento del compost come elemento cardine dell'economia circolare, capace di completare il ciclo della raccolta differenziata organica, convertendo gli scarti in una risorsa preziosa per l'agricoltura, la gestione del verde urbano e la salvaguardia della fertilità del terreno. In un'epoca caratterizzata dalla progressiva riduzione di sostanza organica nei suoli e dagli impatti del cambiamento climatico, il compost si configura come una soluzione concreta per migliorare la qualità del terreno, aumentarne la capacità di ritenzione idrica, favorire lo stoccaggio del carbonio e rafforzare la resilienza degli ecosistemi agricoli.

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