Salute e Nutrizione

Allarme Salmonella nei pomodorini siciliani: stop nelle mense pugliesi e focolai in diverse regioni

Oct 03, 2026•4 Min di Lettura

La diffusione della Salmonella Strathcona ST2559 ha innescato un'allerta significativa in Italia e in Europa, portando a misure preventive urgenti, in particolare in Puglia. Le autorità sanitarie regionali hanno imposto il divieto di servire pomodori crudi nelle mense di scuole, ospedali e case di cura, una decisione motivata da numerosi focolai di salmonellosi collegati al consumo di pomodorini freschi, specialmente quelli ciliegino provenienti dalla Sicilia. Questo ceppo di Salmonella, già noto per aver causato centinaia di casi in diversi paesi europei dal 2023, evidenzia una problematica persistente nella filiera alimentare e solleva interrogativi sulla necessità di controlli più rigorosi.

La direttiva della Regione Puglia, emanata a seguito di una riunione della Task Force nazionale, riflette la crescente preoccupazione per la salute pubblica. I dipartimenti di prevenzione hanno correlato i recenti episodi di salmonellosi al consumo di pomodori freschi, identificando la Salmonella in un lotto specifico proveniente dalla provincia di Caltanissetta. Questa correlazione ha spinto le ASL a estendere il divieto a tutte le strutture di ristorazione collettiva, inclusi asili nido, scuole dell'infanzia, scuole primarie e strutture sanitarie. Parallelamente, il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di pomodorini ciliegino di un produttore di Gela, per la presenza dello stesso agente patogeno, sebbene non sia stato chiarito se si tratti dello stesso lotto identificato in Puglia o la sua destinazione finale.

Il ceppo Strathcona ST2559 non è una novità. Già nel 2011 si registrò un focolaio in Danimarca, collegato anch'esso a pomodorini siciliani. Tra il gennaio 2023 e il settembre 2025, l'ECDC e l'EFSA hanno documentato 437 casi confermati in 17 nazioni europee, con l'Italia in cima alla lista. Le indagini successive hanno costantemente puntato ai pomodorini siciliani come fonte di contaminazione. Un'analisi europea ha stimato che i casi reali siano molti di più di quelli ufficialmente registrati, sottolineando la gravità e l'estensione del problema. La scoperta del ceppo nell'acqua di irrigazione di un produttore siciliano nel gennaio 2025 ha rafforzato l'ipotesi di una contaminazione a monte, fin dalle prime fasi di produzione. Nonostante le richieste dell'ECDC per controlli sulla pre-raccolta, i produttori siciliani hanno sempre contestato il collegamento diretto, sostenendo l'assenza di contaminazione nei campioni analizzati. Tuttavia, una recente indagine tedesca, risalente a settembre 2026, ha nuovamente evidenziato la correlazione con pomodori italiani in un focolaio con oltre cento malati. La situazione attuale, con la Puglia che ha adottato misure drastiche e altre regioni come Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia che segnalano focolai, indica una problematica diffusa e complessa che richiede un'azione coordinata e risolutiva.

La persistenza di questo ceppo di Salmonella solleva questioni fondamentali sulla sicurezza alimentare. Nonostante le raccomandazioni di esperti come Antonello Paparella, ordinario di microbiologia degli alimenti, che sottolinea come la contaminazione possa non limitarsi alla superficie e che in rari casi la Salmonella possa penetrare all'interno dei prodotti, mancano ancora controlli obbligatori e sistematici sull'acqua di irrigazione nelle aree di produzione. La mancata pubblicazione delle conclusioni della Task Force nazionale e la disomogeneità delle risposte regionali evidenziano una lacuna nella gestione delle crisi sanitarie alimentari. È fondamentale che le autorità forniscano risposte chiare e azioni concrete per proteggere i consumatori e prevenire futuri focolai, soprattutto per le categorie più vulnerabili come bambini, anziani e persone con patologie preesistenti. Nel frattempo, per i consumatori, restano validi i consigli di buona igiene: lavare accuratamente i prodotti freschi, pulire le superfici di lavoro e gli utensili, e conservare gli alimenti correttamente, preferendo per ora i pomodori cotti in presenza di persone fragili.

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