Salute e Nutrizione

Allerta alimentare: Richiamo di formaggi di capra a latte crudo per presenza di Escherichia coli STEC

Jul 17, 20266 Min di Lettura

Il Ministero della Salute ha lanciato un'importante avvertenza riguardo la sicurezza alimentare, annunciando il ritiro dal mercato di alcune tipologie di formaggi di capra a latte crudo. La misura precauzionale si è resa necessaria a seguito della rilevazione di Escherichia coli STEC, un batterio potenzialmente dannoso per la salute umana. L'azienda Capriss, produttrice dei formaggi interessati, ha collaborato al richiamo, invitando i consumatori a prestare la massima attenzione e a non consumare i lotti specificati, restituendoli ai punti vendita. Questa azione sottolinea l'impegno costante delle autorità nel garantire la salubrità dei prodotti alimentari e la protezione dei cittadini.

Dettagli dell'allerta sui formaggi Capriss

Il 17 luglio 2026, il Ministero della Salute ha ufficialmente comunicato il richiamo di diverse varietà di formaggi di capra a latte crudo commercializzati sotto il marchio Capriss. La decisione è stata presa in seguito all'individuazione del batterio Escherichia coli STEC (produttore di tossina Shiga), che rappresenta un serio rischio microbiologico. I prodotti specificatamente coinvolti nell'avviso sono:

  • Il formaggio Dublè, offerto in confezioni da 200 grammi, con numeri di lotto 04/06/2026 e date di scadenza del 24/07/2026, 01/08/2026 e 02/08/2026.
  • La Robiola, disponibile in confezioni da 300 grammi, con il lotto 26/06/2026 e scadenza fissata per il 03/08/2026.
  • La Formaggella, in formati da 500 grammi, appartenente al lotto 10/04/2026, con scadenze il 19/07/2026 e 01/08/2026.
  • Il Capreggio, venduto in confezioni da 300 grammi, con numero di lotto 15/06/2026 e scadenza al 01/08/2026.
  • Infine, l'Atio, in pezzature da 2 kg, del lotto 14/03/2026, con date di scadenza 01/08/2026 e 02/08/2026.

Questi prodotti sono stati fabbricati da Capriss Società Agricola Sas, con sede produttiva in strada bianca 381, ad Alseno, nella provincia di Piacenza, identificata con il marchio IT N 275 U CE. A tutela della salute pubblica, l'autorità raccomanda vivamente ai consumatori in possesso di questi articoli di astenersi dal consumarli e di procedere con la restituzione al negozio presso il quale sono stati acquistati. Tale misura si inserisce in un quadro di interventi più ampi: dall'inizio del 2026, si contano già 137 richiami e ritiri di prodotti alimentari, coinvolgendo un totale di 353 articoli di diverse aziende e marchi, a dimostrazione della vigilanza costante sul settore.

Questo episodio ci rammenta l'importanza cruciale della vigilanza costante e dei rigorosi controlli di qualità nell'industria alimentare. Per i consumatori, è fondamentale mantenere un approccio informato e attento, consultando regolarmente le comunicazioni ufficiali del Ministero della Salute e le segnalazioni di richiamo. La consapevolezza e la tempestività nel reagire a tali avvisi sono essenziali per tutelare la propria salute e quella della propria famiglia. È un monito per l'intera filiera produttiva a non abbassare mai la guardia sulla sicurezza e l'igiene dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

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