Ambiente

Bioeconomia Circolare e Reintegrazione Sociale: Un Progetto di Successo a Carinola

Aug 27, 20265 Min di Lettura

Il progetto "Bioeconomia per l'inclusione", un'iniziativa congiunta tra Novamont e la cooperativa Terra Felix, ha recentemente portato a termine il suo percorso, dimostrando l'efficacia dell'approccio della bioeconomia circolare come strumento per la reintegrazione sociale e professionale. L'iniziativa ha offerto ai detenuti della Casa Circondariale G. B. Novelli di Carinola, in provincia di Caserta, un'opportunità unica di acquisire competenze nel campo dell'agricoltura sostenibile, ponendo le basi per un futuro reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo. Questa esperienza sottolinea il potenziale delle collaborazioni tra imprese, enti sociali e istituzioni nel promuovere uno sviluppo equo e inclusivo.

L'iniziativa, conclusasi lo scorso luglio, si è focalizzata sulla formazione e sull'impiego di cinque detenuti, i quali sono stati coinvolti in attività teoriche e pratiche legate all'agricoltura ecocompatibile. L'obiettivo principale era quello di sviluppare in loro abilità professionali concrete, utili per affrontare le sfide del mercato del lavoro una volta terminata la pena detentiva. Questo impegno si inserisce pienamente nella visione di Novamont come Società Benefit, che persegue non solo la sostenibilità ambientale ma anche un forte impatto sociale positivo, in linea con le Iniziative per il Territorio e le Comunità di Eni.

Il progetto ha preso il via ufficialmente il 12 novembre 2025, con una fase iniziale che ha visto l'installazione dimostrativa di teli biodegradabili per pacciamatura direttamente nei terreni della struttura penitenziaria. Questa attività ha coinvolto attivamente anche studenti delle scuole agrarie e degli istituti superiori della provincia di Caserta, promuovendo la sensibilizzazione sulle pratiche agricole sostenibili tra le nuove generazioni. Successivamente, i partecipanti hanno continuato a operare nell'area agricola della Casa Circondariale, acquisendo una profonda conoscenza delle metodologie e degli strumenti innovativi nel settore dell'agricoltura a basso impatto ambientale.

Un momento significativo del progetto è stato l'Open Day, tenutosi il 5 maggio 2026, che ha aperto le porte della Casa Circondariale a oltre cento studenti delle scuole superiori locali. Durante questa giornata, i giovani hanno avuto l'opportunità di esplorare il tenimento agricolo di Carinola e, in seguito, i campi e le serre di Santa Maria La Fossa. Quest'ultima località è stata teatro di precedenti collaborazioni tra Novamont e Terra Felix, dove sono state condotte sperimentazioni agricole e progetti di rigenerazione territoriale. Le tecniche illustrate includevano l'impiego di soluzioni volte a minimizzare l'accumulo di materiali nel suolo, come teli per pacciamatura biodegradabili in Mater-Bi, clip compostabili e prodotti fitosanitari Ager-Bi a base di acido pelargonico. L'evento ha anche permesso di approfondire il modello di bioeconomia circolare di Novamont, grazie agli interventi dei tecnici del Centro Ricerche per le biotecnologie industriali di Piana di Monte Verna.

Questa iniziativa ha evidenziato l'importanza della sinergia tra diversi attori – il mondo imprenditoriale, la cooperazione sociale, le istituzioni e il sistema educativo – per creare percorsi formativi e inclusivi che abbiano un impatto concreto sulla rigenerazione del territorio. Giulia Gregori, Responsabile del PMO Sistemico, della Comunicazione e del Collegamento con gli Affari Istituzionali di Novamont, ha sottolineato come la collaborazione tra diverse entità sia cruciale per generare un impatto positivo sia sulle persone che sulle comunità. Francesco Pascale, Direttore della Cooperativa Sociale Terra Felix, ha ribadito come la trasmissione di competenze specialistiche all'interno dei programmi di reinserimento lavorativo per i detenuti sia fondamentale per ampliare le loro possibilità nel mercato del lavoro e per rafforzare il legame con il territorio casertano. La conclusione di questa fase sperimentale apre ora la strada a nuove opportunità per valorizzare le competenze acquisite dai partecipanti e per esplorare ulteriori iniziative che integrino bioeconomia, agricoltura sostenibile e inclusione sociale.

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