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Cacciatori Sorpresi a Villa Literno: Un Caso di Bracconaggio e Porto d'Armi Abusivo

Sep 15, 20263 Min di Lettura

A Villa Literno, in provincia di Caserta, un'operazione congiunta ha portato alla scoperta di tre individui intenti in attività venatorie illecite. L'intervento, frutto della collaborazione tra i Carabinieri forestali del SOARDA e i volontari dell'Enpa di Santa Maria Capua Vetere, ha svelato una situazione di bracconaggio e violazioni delle norme sul porto d'armi. I tre uomini sono stati trovati appostati vicino a un laghetto artificiale, praticando la caccia in un periodo di preapertura in cui tale attività era vietata per le specie acquatiche. Le indagini hanno rivelato che uno dei cacciatori operava senza la necessaria autorizzazione per il porto d'armi, in quanto revocata. Le autorità hanno provveduto al sequestro delle armi e di un richiamo elettroacustico, strumento proibito, denunciando i responsabili alla Procura di Napoli Nord. Questo episodio sottolinea l'importanza della vigilanza e dei controlli costanti per la protezione della fauna e il rispetto delle leggi sulla caccia.

L'episodio si è verificato nelle campagne di Villa Literno, una zona nota per la presenza di laghetti artificiali spesso utilizzati per la caccia agli uccelli acquatici. I tre soggetti erano strategicamente posizionati su una di queste vasche, sfruttando la preapertura della stagione venatoria, un periodo in cui la caccia era consentita esclusivamente per specifiche specie come cornacchia grigia, ghiandaia, gazza e colombaccio. Tuttavia, la caccia agli anatidi, ovvero gli uccelli acquatici, era ancora rigorosamente vietata. L'attenzione delle forze dell'ordine e dei volontari è stata attratta dal suono di richiami di alzavole e germani, riprodotti artificialmente tramite un dispositivo elettroacustico, un mezzo espressamente proibito dalla normativa venatoria.

Dopo aver localizzato la fonte dei suoni, i militari e i volontari hanno condotto un attento appostamento per identificare il miglior approccio alla zona. Il controllo ha avuto luogo con la sorpresa dei cacciatori, raggiunti alle spalle. Durante le verifiche documentali, è emersa la gravità della situazione: uno dei cacciatori era armato nonostante il suo porto d'armi fosse stato precedentemente revocato, configurando così un reato di porto abusivo di armi. Tutti e tre sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria per l'utilizzo di strumenti non consentiti, mentre per l'uomo senza porto d'armi è scattata un'accusa specifica. L'Enpa di Santa Maria Capua Vetere ha elogiato l'operato dei Carabinieri forestali del SOARDA, evidenziando il loro impegno nella tutela del patrimonio faunistico.

L'operazione condotta a Villa Literno rappresenta un monito significativo riguardo la necessità di controlli rigorosi durante le stagioni venatorie, in particolare nei periodi di preapertura. Questi momenti sono cruciali, poiché le limitazioni su specie cacciabili, periodi permessi e mezzi utilizzabili sono spesso ignorate o deliberate violate. La costante attività di vigilanza da parte delle forze dell'ordine e delle associazioni ambientaliste è fondamentale per prevenire il bracconaggio e garantire il rispetto delle normative a tutela della fauna selvatica. Il sequestro delle armi e dell'attrezzatura illegale, insieme alla denuncia dei responsabili, invia un chiaro messaggio sulla tolleranza zero nei confronti delle pratiche venatorie abusive, ribadendo l'importanza della legalità e della conservazione ambientale.

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