Il Gambero Rosso ha recentemente onorato sei etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore con il prestigioso riconoscimento dei Tre Bicchieri, all'interno della guida Vini d'Italia 2026. Queste selezioni, perfette per arricchire le tavole estive, dalle cene di pesce agli aperitivi all'aperto, si distinguono per un rapporto qualità-prezzo eccezionale, con la maggior parte delle bottiglie che si posizionano al di sotto dei 20 euro.
Le colline tra Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute come Patrimonio UNESCO dal 2019, sono la culla di questa denominazione Docg, istituita nel 2009. Qui, il vitigno Glera, che deve costituire almeno l'85% della composizione, prospera su pendii scoscesi, supportato dai caratteristici 'ciglioni'. Il territorio vanta un mosaico di circa 8.600 ettari di vigneti distribuiti su 15 comuni. Per quanto riguarda la scelta, il Brut, con la sua vivace acidità e i sentori agrumati, è l'accompagnamento ideale per piatti di pesce e crostacei, mentre l'Extra Dry, più morbido e fruttato, si adatta splendidamente agli aperitivi o a formaggi freschi. La temperatura di servizio ottimale per entrambi si aggira tra i 6 e gli 8 gradi.
Le etichette premiate, frutto delle degustazioni dedicate al Veneto per la guida Vini d'Italia 2026, includono: il Rive di Ogliano Extra Brut 2024 di BiancaVigna, il Valdobbiadene Brut Vecchie Viti 2024 di Ruggeri & C., il Rive di Campea Extra Brut 2024 di Bisol1542, il Rive di Col San Martino Brut Cuvée del Fondatore 2024 di Graziano Merotto, il Rive di Farrò Extra Brut Particella 232 2024 di Sorelle Bronca, e il Rive di San Pietro di Barbozza Extra Brut Grande Cuvée del Fondatore Motus Vitae 2023 di Bortolomiol. I degustatori del Gambero Rosso hanno evidenziato come l'annata abbia prodotto spumanti con una notevole finezza e una tensione acida preponderante, caratteristiche che li rendono particolarmente agili e raffinati.
Questi riconoscimenti non solo celebrano l'eccellenza della produzione vinicola italiana, ma promuovono anche la consapevolezza della ricchezza culturale e paesaggistica di territori come Conegliano e Valdobbiadene. Investire nella qualità e nell'accessibilità di prodotti di tale pregio contribuisce a diffondere la cultura del buon bere e a valorizzare le tradizioni enogastronomiche, incoraggiando un consumo attento e consapevole.
