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“Il Bacio” di Molveno: Un Simbolo di Rinascita Scultorea dal Legno della Tempesta Vaia

Aug 11, 2026•3 Min di Lettura
Nel pittoresco scenario di Molveno, una nuova e affascinante opera d'arte è emersa dalle ceneri della devastante tempesta Vaia. L'artista vicentino Marco Martalar ha trasformato il legno sradicato e disperso dalla furia della natura in una scultura evocativa, intitolata “Il Bacio”. Questa creazione monumentale, che raffigura due profili umani nell'atto del ricongiungimento, si erge come un simbolo potente di resilienza e amore, posizionata in un punto strategico che offre una vista spettacolare sul lago e sulle maestose Dolomiti di Brenta.

L'Amore Trascende le Ferite: Una Rinascita Artistica tra Lago e Dolomiti.

L'Inattesa Apparizione Artistica: Un Risveglio all'Alba di Molveno

Al sorgere del sole, gli abitanti di Molveno si sono trovati di fronte a una sorprendente rivelazione: la scultura “Il Bacio” di Marco Martalar. Quest'opera, che cattura un momento di ricongiungimento tra due figure umane, è stata posizionata con cura nel centro storico, trasformando il paesaggio in una galleria a cielo aperto e invitando all'ammirazione dal terrazzo panoramico del paese.

La Metamorfosi del Legno: Dalle Ceneri della Tempesta Vaia all'Eternità del Sentimento

La scultura è nata dal recupero di rami e frammenti lignei strappati dalla tempesta Vaia e restituiti dalle acque del lago. Un gesto poetico che trasforma la distruzione in un messaggio universale di amore e rinascita. Il legno, testimone della forza della natura, trova una nuova vita nell'arte, simboleggiando la capacità di trasformare le ferite in bellezza e significato.

L'Operazione Segreta: La Sorpresa del Sindaco Lorenzo Donini

Il posizionamento de “Il Bacio” è stato un'operazione condotta nel più stretto riserbo, orchestrata per creare un effetto sorpresa. Il sindaco Lorenzo Donini ha rivelato come la scultura sia stata preparata su una piattaforma mobile e trasportata all'alba, svelandosi ai primi raggi del sole. Una sorpresa non solo per i residenti, ma soprattutto per gli innamorati, che nella notte di San Lorenzo hanno potuto contemplare questa romantica figura.

La Voce dell'Artista: Marco Martalar e la Poetica del Recupero

Marco Martalar, già noto per altre opere monumentali come l'orso di Pradel, ha commentato il significato profondo de “Il Bacio”. L'artista vede nei rami abbandonati e segnati dal tempo l'opportunità di dare forma a un incontro umano universale, dove la materia, apparentemente fragile, si raccoglie e ritrova un destino comune. Questa scultura si inserisce in un più ampio “museo a cielo aperto” che celebra la forza trasformativa della natura e dell'arte.

Un Messaggio di Rinascita Eterna: Il Linguaggio del Cuore Attraverso il Legno

Attraverso “Il Bacio”, il legno condannato al disfacimento acquisisce un'occasione di immortalità. Le intemperie che lo hanno segnato diventano dettagli espressivi, raccontando una storia di rinascita e unione. Martalar sottolinea come l'opera sia un racconto di vicinanza che supera la distanza, un'armonia più grande dove ciò che era separato torna a essere unità. L'amore, qui, è capace di trasformare la materia in poesia e il tempo in eternità, unendo gli esseri come le radici invisibili uniscono gli alberi della foresta, e ogni bacio diventa un ponte tra solitudini, un luogo dove il cuore trova la sua cas

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