Il Giorno dei Morti messicano vede tra i suoi protagonisti indiscussi una razza canina particolare: lo xoloitzcuintle. Questo cane dalla pelle scura e quasi completamente privo di pelo è da sempre considerato dalle antiche civiltà mesoamericane un accompagnatore delle anime dei defunti nel loro viaggio ultraterreno. Secondo la mitologia mexica, questi animali possiedono la capacità di attraversare il confine tra il regno dei vivi e quello dei morti, fungendo da guide spirituali per coloro che intraprendono il cammino verso l'aldilà.
Il profondo legame spirituale con lo xoloitzcuintle perdura ancora oggi, e trova espressione nelle celebrazioni annuali. Ad esempio, un'installazione artistica dedicata a questa razza è stata allestita presso il Museo Mural Diego Rivera a Città del Messico in occasione delle celebrazioni del 2026, sottolineando il suo ruolo centrale nella cultura e nelle credenze messicane. Il nome stesso, derivato dal nahuatl, unisce "Xólotl" (dio del crepuscolo e della trasformazione) e "itzcuintli" (cane), rivelando la sua natura sacra. Questo cane non era solo un animale domestico, ma una figura rituale e religiosa di grande importanza. La sua peculiarità fisica, ovvero l'assenza quasi totale di pelo dovuta a una mutazione genetica, lo rende inconfondibile, anche se esistono esemplari con il mantello. La tradizione mexica narra che questi cani fossero strettamente collegati al dio Xólotl, custode del Sole nel suo viaggio notturno attraverso gli inferi, e che svolgessero un compito analogo per gli esseri umani dopo la morte.
Nella cosmologia mexica, raggiungere il Mictlán, il regno dei morti, implicava un percorso arduo per le anime. In questo viaggio attraverso nove livelli di ostacoli, il defunto doveva attraversare un fiume, e qui interveniva lo xoloitzcuintle. Questo cane, riconoscendo coloro che lo avevano rispettato in vita, li aiutava a superare l'ultimo confine. Questa credenza spiega perché in antichi contesti funerari i cani venivano sepolti con i loro padroni o rappresentati in statuette, per assisterli nel loro viaggio. Oggi, lo xoloitzcuintle è un simbolo vivente dell'identità culturale messicana. La sua presenza è forte nell'arte, nelle festività popolari e nelle iniziative di conservazione della razza, in particolare durante il Giorno dei Morti, quando le famiglie onorano i propri cari defunti con altari e offerte.
La storia di questa straordinaria razza canina ci insegna l'importanza profonda del legame tra l'uomo e gli animali nelle civiltà antiche, dove non erano semplici compagni ma figure con un ruolo spirituale significativo. Il rispetto e la cura mostrati in vita potevano trascendere la morte, offrendo una guida e un sostegno anche nell'aldilà. Questa leggenda, ricca di significato, continua a ispirare e a ricordare il valore intrinseco della connessione con il mondo naturale e le sue creature, elevando l'amicizia canina a simbolo di speranza e continuità.
