Animali

Julie, l'elefante del circo portoghese, finalmente libera in un santuario di 400 ettari

Jul 28, 20265 Min di Lettura
L'emozionante storia di Julie, l'elefantessa che ha ritrovato la libertà dopo decenni di sfruttamento circense, culmina in un nuovo capitolo di dignità e benessere in un santuario unico nel suo genere.

Dalla prigionia circense alla rinascita in natura: il viaggio di Julie verso una nuova vita

La fine di un'era per Julie, l'elefantessa circense del Portogallo

Una storia durata quarant'anni ha finalmente raggiunto un epilogo felice nel cuore del Portogallo. Julie, l'elefantessa africana che era l'ultima della sua specie ad esibirsi nei circhi lusitani, è entrata nel Pangea Elephant Sanctuary. Prelevata dal suo ambiente naturale in Africa negli anni '80 quando era ancora un cucciolo, l'elefantessa era stata portata in Portogallo nel 1988, trascorrendo quasi tutta la sua esistenza sotto il tendone del circo Victor Hugo Cardinali. La svolta normativa è arrivata nel 2018 con una legge statale che ha proibito l'uso di animali selvatici negli spettacoli, norma che è diventata pienamente efficace nel 2024. Dopo un viaggio di tre ore in camion dai vecchi luoghi di detenzione, l'animale ha finalmente raggiunto la sua nuova casa, situata nella pittoresca regione dell'Alentejo, tra le località di Vila Viçosa e Alandroal nel distretto di Évora.

Un rifugio di 400 ettari: la nuova casa di Julie

La nuova struttura che ospita l'esemplare è una novità assoluta a livello continentale: si tratta del primo e unico santuario europeo interamente dedicato ad accogliere elefanti provenienti da situazioni di sfruttamento, maltrattamento e cattività. La direttrice generale della struttura, Kate Moore, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come l'obiettivo primario sia ora quello di restituire dignità e benessere al pachiderma. Esteso su un'area incontaminata di 400 ettari, il centro di recupero gestito dall'associazione indipendente Pangea ha visto Julie compiere i suoi primi passi in totale autonomia, riscoprendo gesti naturali come i bagni di fango, essenziali per la protezione della sua pelle. Per proteggere il recupero emotivo dell'elefantessa ed evitare qualsiasi forma di stress, i responsabili hanno deciso di mantenere il parco rigorosamente chiuso al pubblico.

Un futuro più luminoso e l'attesa di Kariba

Il progetto della riserva portoghese guarda lontano e mira ad aumentare gradualmente la propria capacità di accoglienza, con l'obiettivo di ospitare a regime tra i 20 e i 35 esemplari all'interno di stalle e recinzioni dedicate. Entro la fine dell'anno è già stato programmato l'inserimento di Kariba, un'altra elefantessa africana di circa quarant'anni proveniente da uno zoo belga dove viveva in totale solitudine. Il trasferimento di quest'ultima è stato temporaneamente posticipato per consentire le necessarie cure veterinarie a una zampa infortunata. Nel frattempo, Julie si gode la sua meritata pensione all'aperto, sostenuta anche da iniziative di solidarietà internazionale, come la donazione di una scuola primaria inglese per coprire le sue spese di accudimento. Questa è una vera vittoria per la conservazione della fauna e un modello per la gestione etica degli animali sottratti allo spettacolo.

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