Ambiente

La Basilicata estende le zone idonee per il fotovoltaico a siti dismessi

Aug 03, 20263 Min di Lettura

La Regione Basilicata ha recentemente approvato modifiche significative al proprio Piano regionale per le Zone di Accelerazione terrestri dedicate al fotovoltaico e ai sistemi di stoccaggio energetico. Queste integrazioni, presentate dall'assessora all'Ambiente e alla Transizione Energetica Laura Mongiello, rispondono alle consultazioni della Valutazione Ambientale Strategica e mirano a bilanciare la crescita delle fonti energetiche rinnovabili con la salvaguardia del paesaggio.

Un aspetto centrale di questa decisione è l'orientamento verso il recupero di siti già compromessi. La scelta di estendere le aree idonee a ex cave, miniere dismesse e discariche ripristinate, infatti, evita l'occupazione di nuovi spazi e preserva terreni agricoli, aree di pregio paesaggistico e zone protette. Questa strategia favorisce un duplice processo di transizione, sia ecologica che urbanistica, concentrando gli investimenti in energia solare su superfici che necessitano di riqualificazione.

Il provvedimento, che prevede l'aggiornamento del Rapporto ambientale del Piano, incarica la Direzione generale Ambiente, Energia e Tutela del territorio di integrare queste modifiche nella procedura di Valutazione Ambientale Strategica in corso. L'obiettivo ultimo è supportare lo sviluppo del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo, minimizzando l'impatto sul suolo agricolo e promuovendo la rigenerazione e la conversione ecologica di aree degradate nel territorio lucano.

L'adozione di politiche che promuovono l'installazione di infrastrutture per l'energia pulita su siti industriali dismessi e aree già compromesse rappresenta un modello virtuoso. Questa direzione non solo accelera la transizione energetica verso fonti sostenibili, ma offre anche una preziosa opportunità per la riqualificazione ambientale e il rilancio economico di territori che hanno subito un degrado. È un passo avanti fondamentale verso un futuro più sostenibile, dimostrando che è possibile coniugare progresso tecnologico e rispetto per l'ambiente, trasformando le sfide in opportunità di crescita e rinnovamento.

Articoli correlati