Animali

Proteggere le Stelle Marine: Un Appello contro la Mercificazione Turistica

Aug 13, 20266 Min di Lettura

Ogni anno, con l'arrivo dell'estate e il caldo, si ripropone puntualmente una scena sui social media: turisti e influencer che sollevano stelle marine dall'acqua per fotografarsi con esse, trattandole come oggetti da esposizione anziché come esseri viventi. Questo gesto, spesso compiuto con leggerezza, non è solo una curiosità infantile, ma una pratica diffusa anche tra adulti e personaggi pubblici. Tuttavia, ciò che appare come un'innocente foto ricordo può causare grave stress e danni irreparabili a queste creature marine. Nonostante vengano rimesse in acqua dopo pochi istanti, le conseguenze per le stelle marine possono essere fatali.

Il Rispetto per le Creature Marine: Non Sono Oggetti, ma Esseri Viventi

Le stelle marine, membri della famiglia degli echinodermi e stretti parenti di ricci e cetrioli di mare, possiedono una fisiologia complessa e delicata, profondamente adattata alla vita sottomarina. Il loro sistema acquifero o ambulacrale, una rete interna piena d'acqua con piccoli pedicelli, è essenziale per il movimento, l'adesione alle superfici e le funzioni vitali, inclusi gli scambi gassosi. Rimuoverle dal loro ambiente naturale, manipolarle e esporle al sole, anche per breve tempo, può essere estremamente dannoso. Il WWF Italia, con un approccio categorico, sottolinea che le stelle marine non devono essere estratte dall'acqua né toccate. L'esposizione all'aria può compromettere la loro fisiologia, e l'ingresso di bolle d'aria nei canali interni può avere conseguenze gravissime. Inoltre, il contatto con le mani umane, spesso contaminate da creme solari, oli, repellenti o altri residui, può danneggiare il delicato rivestimento cutaneo delle stelle marine, provocando disidratazione e surriscaldamento. Non esiste un "tempo massimo di sicurezza" per questa pratica; la soluzione più semplice e sicura è lasciare le stelle marine nel loro habitat naturale, ammirandole senza interferire.

La pratica di raccogliere stelle marine, pesciolini e granchi per metterli in secchielli, sebbene spesso presentata ai bambini come un gioco didattico, è profondamente sbagliata. Un piccolo contenitore esposto al sole può rapidamente aumentare di temperatura, riducendo l'ossigeno e alterando la qualità dell'acqua, condizioni che possono portare a shock termico, ipossia e persino alla morte degli animali. L'OIPA ricorda che tale comportamento può configurarsi come reato ai sensi dell'art. 544 ter del Codice penale, prevedendo pene severe per chiunque causi la morte di un animale per crudeltà o senza necessità. Infine, non va sottovalutato l'effetto di imitazione: le fotografie di influencer e personaggi pubblici che mostrano stelle marine in mano normalizzano un comportamento dannoso, trasformando queste creature in semplici "accessori" da vacanza. È imperativo ricordare che gli animali non sono oggetti di scena, e il nostro ruolo è proteggerli e rispettare la loro esistenza. Quindi, quando incontriamo una stella marina quest'estate, possiamo fotografarla, ma solo nel suo ambiente naturale, sotto l'acqua, dove appartiene.

Articoli correlati