Casa & Giardino

Ristrutturazione di un'abitazione anni '60 a Milano: un dialogo tra passato e presente

Oct 02, 2026•9 Min di Lettura

La riqualificazione di un'abitazione storica nel cuore di Milano ha dato vita a un ambiente che fonde con armonia il fascino del passato con l'eleganza contemporanea. Il progetto, curato dallo studio Valencia Biscottini, ha saputo reinterpretare gli spazi di un appartamento degli anni '60, preservandone l'essenza e introducendo soluzioni innovative. Il filo conduttore di questa trasformazione è stato il magnifico pavimento in marmo Rosso Francia, che ha guidato le scelte cromatiche e materiche in ogni stanza, creando un dialogo continuo tra gli elementi originali e le nuove integrazioni.

Il punto di partenza di questa meticolosa ristrutturazione è stato il soggiorno dell'appartamento, dove le ampie lastre di marmo Rosso Francia, con le loro distintive venature bianche, costituiscono una base spaziosa e luminosa. La decisione di mantenere questo elemento originale ha imposto una scelta cromatica precisa, influenzando la selezione di tutti gli altri materiali: le tonalità delle pareti, la texture dei tessuti, le essenze legnose e persino le pietre impiegate per i nuovi pavimenti. Questa dimora di 250 metri quadrati, situata in un edificio degli anni '60 vicino al Policlinico di Milano, gode di grandi vetrate che si aprono su un rigoglioso giardino alberato, offrendo una connessione visiva costante con la natura circostante. Un aspetto particolarmente significativo del progetto è stato il recupero di elementi carichi di valore affettivo, come le porte in legno disegnate dal nonno del proprietario. Questi dettagli, insieme al marmo preesistente, hanno fornito ai progettisti dello studio Valencia Biscottini indicazioni chiare su quali elementi conservare e come intervenire, garantendo la continuità storica e familiare dell'abitazione.

L'integrazione tra le varie aree della casa è evidente fin dal pavimento. Il seminato, creato da Fantini Mosaici per l'ingresso, i corridoi, la cucina e le aree di servizio, si armonizza con il marmo Rosso Francia del soggiorno. Su una base di tonalità beige, sono state accuratamente posate piccole tessere di Rosso Francia, Giallo Siena e Bardiglio grigio-azzurro, selezionate una ad una. Questa scelta permette al marmo originale di inserirsi nella composizione del nuovo pavimento, ampliando la gamma cromatica. Si osserva un cambiamento nella dimensione dei frammenti e nella relazione tra il fondo e il disegno: alle grandi venature della sala si contrappone una trama più minuta, distribuita su una superficie più chiara. Nelle camere da letto, il parquet in rovere massello posato a spina italiana, rifinito con fascia e bindello, offre un'ulteriore variazione, delimitando il disegno del legno e richiamando uno stile costruttivo coerente con l'anima dell'appartamento.

L'ingresso, accessibile direttamente tramite ascensore, è definito da librerie su misura che si fondono con l'ambiente grazie alla stessa finitura delle pareti: un beige caldo e polveroso che assume sfumature rosate a seconda della luce. Questa uniformità tra le superfici murarie e gli arredi fissi conferisce continuità allo spazio e mette in risalto la composizione del pavimento. La scelta cromatica delle pareti è cruciale per bilanciare la marcata venatura del Rosso Francia e la trama aggiuntiva del seminato, offrendo una pausa visiva e permettendo di apprezzare appieno le diverse pietre. All'interno di una delle librerie, una porta a due ante cela il bagno degli ospiti, dove il rosso assume un ruolo predominante, rivestendo l'ambiente con uno smalto brillante che riprende una delle tonalità del marmo. Questo passaggio dal beige dell'ingresso al rosso intenso del bagno illustra la filosofia della ristrutturazione: l'uso dello stesso riferimento cromatico con diverse intensità e finiture.

Le porte giocano un ruolo fondamentale nel connettere la storia della casa con il suo presente rinnovato. Il design degli elementi in legno, ideati dal nonno del proprietario, è stato ripreso nelle porte scorrevoli laccate che separano il soggiorno dalla sala TV. Un motivo pensato per una finitura lignea è stato così adattato a una superficie diversa e a un sistema di apertura moderno. Questo intervento, pur essendo di dettaglio, è molto significativo, poiché accanto alla conservazione di materiali pregiati come il marmo, il progetto recupera un disegno intriso di storia familiare. Le porte scorrevoli offrono la flessibilità di unire o separare i due ambienti, consentendo di isolare la zona TV, arredata con un divano Vito di Design Republic e il tavolino Bilbao di Mogg.

Il soggiorno, con le sue ampie vetrate, integra perfettamente l'esterno con l'interno, portando la presenza degli alberi a livello visivo degli arredi. La facciata vetrata accompagna l'area giorno, creando uno sfondo verde che esalta la composizione degli interni. Il marmo lucido riflette la luce, evidenziando le variazioni cromatiche della pietra. Il divano Marenco di Arflex, di colore giallo, si accosta alle poltrone Elettra dei BBPR, dalle tonalità vinaccia, la cui struttura sottile lascia ampie porzioni del pavimento a vista. Il daybed Five to Nine di Tacchini, con i suoi cuscini cilindrici, aggiunge una seduta bassa e allungata vicino alle finestre. L'alternanza di volumi pieni, telai leggeri e profili orizzontali arricchisce la disposizione delle sedute, seguendo un criterio ben definito dai progettisti: accostare pezzi d'autore a colori e finiture che ne attualizzano la presenza negli ambienti.

In cucina, i frontali in legno si combinano armoniosamente con i pensili bianchi e le superfici chiare venate, mentre un vano aperto ospita i bicchieri, rompendo la continuità delle ante. Sopra il tavolo, la sospensione Giardino di Servomuto introduce una composizione di motivi e bordi colorati. Nei bagni, il rivestimento Pico di Mutina e la rubinetteria Gio Ponti di Mamoli fanno da cornice a due diverse combinazioni cromatiche. In uno degli ambienti, il rosa del pavimento e delle nicchie si sposa con un contenitore rosso, mentre nell'altro, i mobili azzurri si accostano a superfici chiare, creando un gioco di contrasti e armonie che rende ogni spazio unico e funzionale.

Articoli correlati