Recentemente, oltre un centinaio di persone in Europa sono state colpite da salmonellosi, un evento che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza alimentare dei germogli. Secondo le autorità sanitarie, un'epidemia di Salmonella Bovismorbificans ST377, un ceppo meno comune, ha causato 109 infezioni accertate, 18 ricoveri e purtroppo un decesso in Finlandia. L'indagine, condotta dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), ha individuato l'origine della contaminazione in semi di erba medica importati dall'India e successivamente distribuiti nel continente europeo da un'azienda italiana.
Tra gennaio e maggio 2026, dieci nazioni europee, inclusi Paesi dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e il Regno Unito, hanno registrato casi di questa infezione. Finlandia, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Irlanda sono stati i più colpiti. Inizialmente, i sospetti ricadevano su diverse varietà di semi germogliati, ma le ricerche hanno ristretto il campo ai germogli di erba medica, poiché molti dei pazienti avevano dichiarato di averli consumati. La presenza del ceppo batterico è stata confermata anche nell'acqua utilizzata per la germinazione in due strutture produttive, una nei Paesi Bassi e una nell'Irlanda del Nord, e numerosi casi in Finlandia sono stati collegati a un produttore locale.
Le ricerche hanno evidenziato che un fornitore italiano aveva importato due partite di semi di erba medica dall'India nell'ottobre 2025, distribuendoli poi a vari produttori europei. Tuttavia, EFSA ed ECDC ritengono che la contaminazione sia avvenuta nel paese d'origine, prima dell'arrivo dei semi in Europa, escludendo quindi che l'Italia sia stata la fonte diretta dell'infezione. Il Ministero della Salute italiano ha prontamente ritirato i lotti di semi incriminati, e le misure adottate per contenere l'epidemia, inclusi i richiami dei prodotti, hanno portato a una riduzione dei nuovi casi. Questo episodio non è il primo; i germogli sono noti per la loro fragilità microbiologica, poiché le condizioni di germinazione favoriscono la proliferazione batterica e il consumo crudo preclude l'eliminazione dei patogeni. Eventi passati, come l'epidemia di Escherichia coli del 2011 e un precedente focolaio di salmonella tra il 2023 e il 2025, confermano la necessità di costante vigilanza e rigorosi controlli lungo tutta la catena di produzione.
Questo incidente sottolinea l'importanza cruciale della tracciabilità e della sicurezza alimentare a livello globale. È fondamentale che i consumatori siano informati sui rischi associati a determinati alimenti e che le autorità mantengano elevati standard di controllo per proteggere la salute pubblica. La collaborazione internazionale e l'adozione di pratiche igieniche esemplari in ogni fase della produzione e distribuzione alimentare sono la chiave per prevenire future emergenze sanitarie e garantire un approvvigionamento alimentare sicuro per tutti.
