Casa & Giardino

Un’Ode all’Architettura e alla Funzionalità: Ristrutturazione di una Residenza-Studio a Testaccio

Aug 28, 20266 Min di Lettura
Questa affascinante narrazione esplora la trasformazione di un'antica abitazione romana, dove il passato si fonde armoniosamente con il presente grazie a un'attenta opera di recupero. La storia di una casa-bottega che rinasce come moderno spazio residenziale e professionale, mantenendo intatta la sua anima e il suo legame con il territorio.

Armonia di Archi e Colori: La Rinascita di un'Abitazione Storica a Testaccio

Dal Profumo di Pane alla Nuova Vita: La Storia di un Immobile Romanico

Per decenni, nell'angolo tra via Marmorata e via Galvani, nello storico quartiere di Testaccio a Roma, l'aria era impregnata del dolce profumo del pane fresco. In un edificio dei primi del Novecento, proprio di fronte alla sede dei Vigili del Fuoco, un panificio prosperava. Il fornaio, seguendo il modello della 'casa e bottega', risiedeva con la sua famiglia al piano superiore. La proprietà includeva anche due stanze aggiuntive, originariamente parte di un'altra unità immobiliare, che fungevano da magazzino per la farina e erano collegate direttamente al laboratorio sottostante.

L'Arco Narratore: Un Ponte tra Storia e Funzionalità nell'Intervento di Ristrutturazione

Ciò che univa gli spazi abitativi alle aree di stoccaggio era un elemento architettonico che, grazie al sapiente intervento di ristrutturazione dell'architetta Emanuela Petrucci, è emerso con una bellezza scenografica inaspettata: un arco. Questo arco, testimonianza tangibile delle diverse stratificazioni dell'edificio, oggi introduce alla spaziosa zona dedicata alle figlie dei nuovi proprietari, una coppia di professionisti attivi nel mondo del cinema e dell'arte. L'arco è stato eletto a filo conduttore del progetto, celebrando con armonia il passaggio tra gli ambienti e incorniciando scorci interni ed esterni, verso l'amato quartiere di Testaccio.

Un Sogno Familiare nel Cuore di Testaccio: Spazi Ampli e uno Studio Domestico

I proprietari, profondamente legati al quartiere di Testaccio, desideravano ardentemente continuare la loro vita in questo peculiare angolo di Roma, anche dopo la nascita delle loro gemelle. Cercavano un'ampia metratura nel quartiere, di cui sono innamorati, che potesse offrire tutti gli spazi necessari a una giovane famiglia. Inoltre, necessitavano di uno studio domestico, un'esigenza che, già durante i sopralluoghi, ha rivelato le potenzialità inespresse dell'immobile, soprattutto grazie alla precedente annessione degli ambienti adibiti a magazzino, che garantivano una dimensione adeguata alle loro necessità.

La Metamorfosi del Piano Nobile: Un Living Luminoso e Funzionale

Situato al primo piano dell'edificio novecentesco, l'appartamento è stato unificato da un caldo parquet, ad eccezione dei vani di servizio. L'intervento ha comportato alcune opere strutturali significative, inclusa la demolizione di pareti per creare un'unica, luminosa zona giorno. Questo open space, scandito da quattro pilastri strutturali dipinti di bianco, è ora dotato di una cucina a vista su misura, un'area pranzo e un confortevole sistema di sedute per il relax e la convivialità. L'accesso al living avviene attraversando lo studio, posizionato strategicamente nell'ingresso e reso indipendente da una porta a vetri. L'arco, elemento ereditato dalla storia della casa, diventa il leitmotiv del progetto, ripetendosi in varchi e porte per celebrare il passaggio tra le stanze e incorniciare prospettive suggestive.

Equilibrio Spaziale: L'Indipendenza delle Camere da Letto e la Delimitazione del Living

Dal punto di vista della disposizione planimetrica, in accordo con i proprietari, l'architetta Petrucci ha scelto di non posizionare adiacenti la stanza da letto padronale, adiacente al living e completa di una cabina armadio su misura, e quella delle bambine. Il blocco centrale del living funge da elemento separatore, creando così due ambiti funzionali distinti e autonomi. Questa scelta garantisce privacy e funzionalità a entrambi gli spazi, ottimizzando la vivibilità dell'intera abitazione.

Un Percorso Intimo: Il Corridoio come Elemento Architettonico e il Sogno delle Bambine

Per raggiungere lo spazio dedicato alle figlie della coppia, si percorre un corridoio che, lungi dall'essere un semplice passaggio, si rivela un elemento architettonico di pregio. Scandito dalle porte in vetro opaco della lavanderia e dei due bagni finestrati, accoglie l'evocativo 'storico arco del fornaio'. I generosi ambienti destinati alle bambine, preceduti da un utile ripostiglio, sono accessibili attraverso una sorta di 'vicolo interno', una microarchitettura che evoca una dimensione urbana. L'architetta Petrucci sottolinea come i genitori abbiano destinato alle figlie una porzione davvero significativa in termini di metri quadrati. Questa decisione ponderata e consapevole riflette la visione a lungo termine dei proprietari, che desiderano offrire alle bambine uno spazio flessibile, capace di adattarsi alle loro esigenze future e, all'occorrenza, anche di configurarsi in modo indipendente.

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