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“L’Estranea” di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia agli Oscar 2027

Sep 23, 20263 Min di Lettura

L'Italia ha scelto il suo candidato per la prestigiosa categoria International Feature Film Award agli Oscar 2027: si tratta di "L’Estranea", opera del giovane regista pugliese Paolo Strippoli. Questo film, un thriller psicologico dalle atmosfere tese che sfocia nell'horror, è stato selezionato tra 21 proposte italiane, superando anche opere di registi affermati. La motivazione del Comitato di selezione ha sottolineato la novità e il potenziale internazionale del lungometraggio di Strippoli, che ha già catturato l'attenzione della critica all'83esima Mostra del Cinema di Venezia.

“L’Estranea” farà il suo debutto nelle sale cinematografiche italiane l’8 ottobre 2026. Il percorso verso gli Oscar proseguirà con l'annuncio della shortlist di 15 titoli internazionali il 15 dicembre 2026, seguito dalla rivelazione delle nomination ufficiali il 21 gennaio 2027. La cerimonia di premiazione si terrà il 14 marzo 2027 a Los Angeles.

Il cast vanta la presenza di nomi di spicco del panorama cinematografico italiano come Jasmine Trinca, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, affiancati dai giovani Romana Maggiora Vergano e Andrea Genovese. La narrazione si sviluppa tra il passato e il presente, concentrandosi sulla famiglia Colonna, una ricca famiglia barese la cui apparente perfezione viene sconvolta da un evento traumatico nel 1999. In seguito a un grave incidente che coinvolge la figlia Alice, la madre Anna stringe un patto misterioso con una donna enigmatica, "l'Estranea", che le promette la salvezza della figlia in cambio di un sacrificio.

Le ripercussioni di questa scelta tormentano la famiglia per anni. La trama si sposta poi nel presente, con Alice, ormai adulta e studentessa di moda a Roma, che si confronta con la madre Anna, finalmente pronta a rivelare la verità celata per tanto tempo. Il film esplora il peso delle decisioni estreme e le complesse dinamiche familiari.

Paolo Strippoli utilizza il genere thriller-horror non solo per intrattenere, ma anche come veicolo per esplorare tematiche profonde e universali. Il bisogno umano di controllare il proprio destino, la paura della perdita e le conseguenze morali delle scelte fatte in momenti di disperazione sono al centro della sua narrazione. Con questo film, Strippoli conferma la sua predilezione per il cinema di genere, già evidenziata in opere precedenti come "A Classic Horror Story", in cui ha sapientemente fuso elementi fantastici con riflessioni psicologiche. Nel suo lavoro, il soprannaturale non è un semplice espediente, ma una metafora delle fragilità umane e delle ossessioni che possono distruggere i legami familiari.

La storia si snoda attraverso due ambientazioni significative in Italia. Il passato è radicato a Bari e nelle sue immediate vicinanze, come Gioia del Colle, dove la famiglia Colonna costruisce la propria vita e dove si concretizza il patto enigmatico. La città pugliese serve da sfondo alla trasformazione di una famiglia borghese dalla prosperità apparente alla crisi profonda. Il presente si concentra invece a Roma, una capitale che diventa un ambiente più intimo e a tratti inquietante, un luogo dove Alice cerca la sua indipendenza e dove si svolge il toccante confronto finale tra madre e figlia, lontano dalla luminosità e dall'opulenza della loro vita precedente.

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