Ambiente

L'Italia mira a significativi risparmi di gas per il prossimo inverno

Sep 11, 20269 Min di Lettura
Questo articolo esamina le proiezioni e le strategie dell'Italia per ridurre il consumo di gas naturale, evidenziando gli sforzi compiuti e le sfide future in un contesto energetico globale instabile.

Strategie italiane per un inverno più sostenibile: Obiettivo 1,2 miliardi di metri cubi di gas risparmiati

Le stime ENEA sui risparmi di gas per il prossimo inverno

L'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha recentemente pubblicato uno studio che prevede un considerevole risparmio di gas naturale per il prossimo inverno. Si stima che circa 1,2 miliardi di metri cubi di gas potranno essere risparmiati nei settori residenziale e terziario, una quantità equivalente al fabbisogno di riscaldamento di circa un milione di abitazioni. Questa previsione si basa sull'analisi delle politiche di efficienza energetica in corso e sulla possibile riattivazione delle misure di contenimento del consumo di gas naturale, introdotte dal Piano nazionale del 2022 in risposta alla crisi energetica.

Contesto globale e necessità di autosufficienza energetica

Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, sottolinea come le attuali tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz, abbiano riacceso l'urgenza di affrontare la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. È fondamentale, secondo Calabrese, riprendere la discussione su ulteriori strategie di risparmio energetico, partendo dal successo del Piano di contenimento del 2022. Questo piano ha contribuito a una riduzione di circa 7 miliardi di metri cubi di gas nel settore residenziale nel 2023 rispetto al 2021, anche grazie a temperature più miti e interventi di efficientamento. Tuttavia, tra il 2024 e il 2025, i risparmi sono diminuiti, probabilmente a causa della revoca di alcune misure di contenimento e della diminuzione dei prezzi del gas.

Metodologia di analisi e potenziale di risparmio

Lo studio dell'ENEA esamina in dettaglio gli effetti delle misure implementate dal 2022 e delle politiche di efficientamento energetico degli ultimi anni. L'obiettivo non è solo quantificare i risparmi già ottenuti, ma anche valutare il potenziale di ulteriori risparmi attraverso le politiche esistenti e la reintroduzione delle misure previste dal Piano. L'analisi considera sia le pratiche virtuose di consumo che gli investimenti a lungo termine in efficienza.

Risparmi specifici per settore: Residenziale e terziario

Nel settore residenziale, si prevedono risparmi di 0,9 miliardi di metri cubi, di cui 0,8 miliardi derivanti dalla reintroduzione delle limitazioni già applicate nel 2022 e 0,1 miliardi da interventi di riqualificazione sostenuti da incentivi come l'Ecobonus e il Bonus Casa. Per il settore terziario, la riduzione dei consumi è stimata in circa 0,3 miliardi di metri cubi, con 0,25 miliardi provenienti dalle misure di contenimento e 0,06 miliardi da interventi di efficienza, come la sostituzione di vecchi generatori a gas con pompe di calore moderne.

L'impatto dell'ETS2 sul risparmio energetico

Un ulteriore stimolo al risparmio energetico potrebbe venire dall'introduzione dell'ETS2, che a partire dal 2027 estenderà il sistema di scambio delle emissioni anche agli edifici (residenziali, commerciali e istituzionali). Francesca Caffari, ricercatrice ENEA, spiega che l'ETS2 comporterà un aumento dei costi per chi continuerà a utilizzare combustibili fossili (fino a 230 euro annui per famiglia), incentivando così la trasformazione delle abitazioni in edifici a zero emissioni per evitare l'impatto economico del nuovo sistema.

Efficienza strutturale versus misure di contenimento a breve termine

Anche se le misure di contenimento, come la regolazione della temperatura di riscaldamento degli ambienti, offrono i maggiori risparmi nel breve termine, lo studio ENEA sottolinea l'importanza cruciale degli interventi di efficienza più strutturali. Sostituire impianti obsoleti e migliorare l'isolamento degli edifici garantisce, infatti, una riduzione stabile e progressiva del consumo energetico, indipendentemente dalle abitudini quotidiane degli utenti, e protegge il Paese dalle fluttuazioni del mercato energetico, conclude Calabrese.

Fattori che influenzano il risparmio energetico e contributi degli incentivi fiscali

L'analisi dell'ENEA attribuisce il risparmio ottenuto tra il 2021 e il 2025 a una combinazione di fattori: interventi di efficientamento energetico, aumento delle temperature e modifiche nel comportamento degli utenti. Per quantificare i risparmi derivanti dall'efficienza energetica, sono stati utilizzati i dati delle pratiche istruite dall'ENEA per l'accesso ai bonus fiscali. In questo periodo di quattro anni, si stima che gli interventi abbiano generato un risparmio cumulato di circa 2,1 miliardi di metri cubi di gas naturale, di cui 1,2 miliardi attribuiti al Superbonus, 0,6 miliardi all'Ecobonus e 0,3 miliardi al Bonus Casa.

Impatto sul settore terziario e l'importanza della climatizzazione

Per il settore terziario, valutare l'impatto delle misure di contenimento dal 2022 è complesso a causa della ripresa delle attività post-pandemia. Tuttavia, si osserva una riduzione strutturale della domanda di gas rispetto agli anni pre-Covid, attribuibile principalmente all'efficientamento energetico degli edifici, in particolare alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore elettrica.

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