Prima di assumere la sua forma attuale in vasetto, la Nutella, la crema di nocciole più celebre globalmente, era conosciuta come un solido panetto avvolto in stagnola, destinato a essere tagliato a fette. Questa trasformazione è avvolta in una storia affascinante che risale al dopoguerra italiano, quando la scarsità di cacao spinse all'innovazione. Un'estate eccezionalmente calda, secondo una leggenda aziendale, giocò un ruolo cruciale nel suggerire la sua metamorfosi in una morbida crema spalmabile, segnando una svolta decisiva per l'azienda Ferrero.
Per comprendere l'evoluzione che ha portato al prodotto che conosciamo oggi, è necessario tornare all'Italia del dopoguerra. In quel periodo, procurarsi il cacao era un'impresa ardua e costosa. Fu in questo contesto che Pietro Ferrero, un pasticcere di Alba, decise di valorizzare le abbondanti nocciole delle Langhe, una risorsa locale preziosa. Nel 1946, nacque così il Giandujot: una pasta dolce realizzata con nocciole, zucchero e una quantità limitata di cacao. Il nome omaggiava Gianduja, la maschera tradizionale del Carnevale piemontese, già simbolo del cioccolato gianduia. Questo prodotto era confezionato in panetti, economici e facili da tagliare e spalmare sul pane, offrendo una merenda accessibile a molte famiglie italiane.
Il successo del Giandujot fu immediato. Un chilo di questo dolce costava circa 600 lire, una cifra significativamente inferiore rispetto alle 3.000 lire che si potevano spendere per un chilo di cioccolato. Questa differenza di prezzo rese il prodotto alla portata di un pubblico più vasto, trasformando la piccola pasticceria di Alba in una nascente realtà industriale. La parte più intrigante della narrazione aziendale riguarda il 1949: si racconta che, durante un'estate particolarmente torrida, alcuni panetti di Giandujot si ammorbidirono, assumendo una consistenza cremosa. Sebbene le cause precise di questo ammorbidimento siano oggetto di diverse versioni – chi parla di scioglimento durante il trasporto, chi di condizioni di magazzino – questo evento fortuito ispirò l'idea di trasformare il panetto in una crema da spalmare. Questa leggenda, pur con la sua incertezza storica, è divenuta parte integrante della storia di Ferrero.
La vera svolta avvenne con lo sviluppo di una versione più morbida del prodotto. Nel marzo del 1949, Pietro Ferrero venne a mancare, ma la sua visione fu portata avanti dalla famiglia, con il figlio Michele che assunse un ruolo sempre più preminente nell'espansione dell'azienda. Nel 1951, fu introdotta la SuperCrema, un'evoluzione spalmabile del Giandujot. La sua nuova consistenza la rese estremamente pratica, conquistando rapidamente le famiglie italiane. Michele Ferrero, con l'obiettivo di espandersi sui mercati internazionali, perfezionò ulteriormente la ricetta e cercò un nome breve e facilmente riconoscibile. La scelta cadde su Nutella, dalla combinazione della parola inglese 'nut' (nocciola) e il suffisso italiano '-ella'. Il 20 aprile 1964, il primo vasetto di Nutella uscì dallo stabilimento di Alba, segnando l'inizio di una nuova era per l'azienda.
Il packaging giocò un ruolo fondamentale nel successo del prodotto. Per anni, la Nutella fu venduta in vasetti di vetro che, una volta vuoti, potevano essere riutilizzati come bicchieri. Questa usanza, ancora vivida nella memoria di molte famiglie italiane, rifletteva una cultura domestica incentrata sul recupero degli oggetti. Nel 1965, con il suo ingresso nel mercato tedesco, fu introdotto il famoso barattolo a forma di Pelikan, ispirato a un calamaio. Successivamente, la Nutella raggiunse la Francia nel 1966 e poi numerosi altri mercati, diventando uno dei prodotti italiani più iconici a livello globale. La storia di Nutella non è solo la cronaca di un'industria dolciaria di successo, ma anche un esempio di ingegno e adattabilità, nato dalla necessità di ottimizzare l'uso del cacao e valorizzare ingredienti locali. La leggenda del panetto sciolto aggiunge un tocco di romanticismo, ma la vera genialità risiede nella capacità di trasformare una semplice pasta di nocciole in un prodotto amato da milioni di persone in tutto il mondo.
