Ambiente

Milano 2026: Bollette TARI in calo grazie al recupero delle superfici non dichiarate

Jul 27, 2026•5 Min di Lettura
La città di Milano si appresta a un significativo alleggerimento del carico fiscale per i suoi residenti, in particolare per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. Il Consiglio comunale ha infatti dato il via libera alle nuove tariffe TARI per il 2026, che prevedono una notevole diminuzione dei costi per le famiglie e le attività commerciali, frutto di un'azione mirata al recupero dell'evasione e a una gestione più efficiente del servizio.

Milano alleggerisce la TARI: un passo avanti verso la sostenibilità e l'equità fiscale

Riduzione delle tariffe TARI: un impegno mantenuto

Il Consiglio comunale di Milano ha ufficialmente deliberato le nuove tariffe per la Tassa sui Rifiuti (TARI) relative all'anno 2026. Questa decisione segna un ulteriore traguardo in un percorso virtuoso iniziato anni fa, che ha portato a una diminuzione complessiva della componente comunale della tassa pari al 16,5% rispetto ai livelli del 2021. Tale risultato è il culmine di una serie di riduzioni progressive: un -4% nel 2022, un -9,5% nel 2025 e un ulteriore -3% previsto per il 2026.

La chiave del successo: il recupero delle superfici non dichiarate

La ragione principale dietro la possibilità di ridurre le bollette TARI risiede nell'efficace campagna di accertamento condotta dal Comune per individuare le superfici immobiliari non correttamente dichiarate ai fini della tassazione sui rifiuti. A partire dal 2021, sono stati recuperati ben 41,8 milioni di metri quadrati di immobili precedentemente non censiti. Di questi, circa 25 milioni di metri quadrati appartengono a utenze domestiche, mentre i restanti 16,8 milioni sono riconducibili a utenze non domestiche. Questo allargamento della base imponibile ha permesso di distribuire il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti su un numero maggiore di contribuenti, alleggerendo così l'onere per ciascuna utenza, nonostante un aumento dei costi operativi da 296,4 milioni di euro nel 2022 a 308 milioni nel 2026, in un contesto di inflazione accumulata del 19%.

Vantaggi tangibili per i nuclei familiari milanesi

La diminuzione della TARI si traduce in un beneficio economico concreto per le famiglie della città. Ad esempio, un nucleo familiare di tre persone residente in un appartamento di 106 metri quadrati vedrà la propria bolletta scendere a 293 euro, rispetto ai 336 euro del 2021. Analogamente, una famiglia di due persone in un'abitazione di 100 metri quadrati con annesso box auto passerà da 311 a 275 euro. Per i giovani under 30 che vivono da soli in alloggi di 52 metri quadrati, il costo annuale si ridurrà da 141 a 113 euro. Questi importi includono anche il Tributo Provinciale (TEFA) e le quote tariffarie introdotte da Arera per finanziare il bonus sociale rifiuti, le iniziative in caso di calamità naturali e il recupero dei rifiuti marini.

Agevolazioni mirate: supporto a giovani e categorie specifiche

Per il 2026 è stata riconfermata un'importante agevolazione per i giovani fino a 30 anni, che beneficeranno di una riduzione del 25% sulla quota variabile della TARI per abitazioni fino a 100 metri quadrati. Questa misura, applicata automaticamente, si stima interesserà oltre 30.000 beneficiari, un incremento significativo rispetto ai circa 21.600 del 2024 e ai 23.700 del 2025. Inoltre, il Comune manterrà gli sconti già previsti per le famiglie numerose, gli anziani e alcuni nuclei familiari con figli minori, dimostrando un'attenzione particolare verso le fasce più vulnerabili della popolazione. Anche le attività economiche specifiche, come le librerie di prossimità, i negozi di prodotti sfusi o alla spina, le attività penalizzate da cantieri di lunga durata e le organizzazioni del Terzo settore, continueranno a godere di agevolazioni.

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