Ambiente

Milano celebra il successo internazionale di Forestami: Un modello per la rigenerazione urbana

Oct 29, 2026•10 Min di Lettura

Milano è stata riconosciuta come un faro internazionale nella riqualificazione degli ambienti urbani grazie a Forestami, un'iniziativa dedicata alla forestazione metropolitana. Questo progetto ha ottenuto il prestigioso titolo di World Restoration Flagship dalle Nazioni Unite, posizionandosi tra le principali azioni mondiali per il recupero di ambienti naturali e degradati. Questo traguardo riveste un'importanza particolare per l'Italia, poiché Forestami è la prima iniziativa nazionale a ricevere tale riconoscimento e l'unica europea tra quelle premiate nell'anno 2026. L'annuncio è stato dato a Yerevan, in Armenia, durante la Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (CBD COP17), dove il progetto milanese è stato selezionato insieme a iniziative di Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti. La sua unicità risiede nella capacità di intervenire efficacemente in contesti altamente urbanizzati, reinserendo alberi ed ecosistemi naturali al centro della trasformazione cittadina. Basato su studi condotti dal Politecnico di Milano, il progetto mira a ridefinire il rapporto tra sviluppo urbano e ambiente attraverso un vasto programma di forestazione che coinvolge attivamente istituzioni, enti locali, aziende, associazioni e cittadini, con una visione proiettata al 2030, dove la natura assume il ruolo di infrastruttura fondamentale.

L'ambizioso traguardo di Forestami consiste nella piantumazione di tre milioni di alberi entro il 2030, un numero che equivale a circa un albero per ogni residente dell'area metropolitana di Milano. Questa iniziativa mira ad aumentare del 5% la copertura arborea del territorio, portando alla riqualificazione di 255 ettari di aree urbane. La sfida è particolarmente significativa in una metropoli ad alta densità abitativa come Milano, situata nella Pianura Padana, dove la presenza di infrastrutture e superfici artificiali si unisce a importanti questioni ambientali. L'obiettivo va oltre la semplice crescita del numero di alberi, puntando al recupero di spazi urbani attualmente privi di valore ecologico, trasformando aree dismesse in luoghi capaci di ospitare vegetazione, promuovere la biodiversità e offrire nuove opportunità di fruizione pubblica. Questa riqualificazione ambientale si inserisce in un più ampio processo di trasformazione urbana, in cui le connessioni ecologiche e la presenza di vegetazione diventano elementi centrali nella progettazione di strade, quartieri e spazi comuni, rendendo le città più resilienti di fronte agli impatti del cambiamento climatico. Gli alberi e la vegetazione contribuiscono a mitigare le temperature, contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane e migliorare la qualità dell'aria, oltre a svolgere un ruolo cruciale nella tutela della biodiversità e nel rafforzamento degli ecosistemi. L'integrazione della natura nel tessuto urbano è anche un prezioso alleato contro gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, rendendo il ripristino degli ecosistemi un investimento nella vivibilità e nel benessere delle comunità.

Il riconoscimento dell'ONU evidenzia il valore di Forestami e la visione del suo ideatore, l'architetto Stefano Boeri, che ha sottolineato come il progetto sia nato dalla riflessione sull'impatto positivo che milioni di nuovi alberi avrebbero potuto avere sull'ambiente metropolitano. La sua idea di riportare la natura in città, rendendola parte integrante delle infrastrutture urbane, è il cuore di questa iniziativa. Boeri ha evidenziato l'importanza di un approccio collaborativo che coinvolga istituzioni, comuni, comunità locali, imprese e team multidisciplinari per raggiungere un obiettivo comune. Questo impegno collettivo nel ripensare il rapporto tra città e natura e nel fare del ripristino degli ecosistemi una componente fondamentale della pianificazione territoriale è stato riconosciuto a livello globale. Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami e docente del Politecnico di Milano, insieme all'Ambasciatore italiano in Armenia Alessandro Ferranti, ha ricevuto il premio a Yerevan, sottolineando l'importanza di condividere questa esperienza a livello internazionale. Ferranti ha ringraziato il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), ribadendo l'impegno dell'Italia nella promozione del ripristino degli ecosistemi come elemento chiave per la protezione della biodiversità e la costruzione di un futuro sostenibile. Forestami non si limita alla piantumazione, ma promuove anche attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale per adulti e scuole, diffondendo una maggiore consapevolezza del valore degli ecosistemi urbani e rafforzando l'importanza della natura nelle città. Il programma World Restoration Flagship, sotto l'egida di UNEP e FAO, valorizza progetti di recupero ambientale su larga scala, come Forestami, che contribuiscono agli obiettivi globali di ripristino degli ecosistemi degradati. La direttrice esecutiva dell'UNEP, Inger Andersen, ha enfatizzato come il recupero degli ecosistemi sia fondamentale per affrontare il degrado ambientale e le conseguenze della crisi climatica, mostrando come la natura possa rigenerarsi se le viene data la possibilità.

L'iniziativa di Forestami a Milano rappresenta un fulgido esempio di come l'impegno congiunto di istituzioni, comunità scientifica e cittadini possa generare un impatto positivo e duraturo. Dimostra che la trasformazione urbana può e deve abbracciare la natura, non solo come ornamento, ma come elemento vitale per un futuro sostenibile. La consapevolezza che la natura è la chiave per la resilienza delle nostre città e il benessere dei suoi abitanti è un messaggio potente e ispiratore. In un'epoca di sfide ambientali crescenti, progetti come Forestami ci ricordano che attraverso la collaborazione, l'innovazione e una visione a lungo termine, possiamo costruire un mondo più verde, più sano e più giusto per tutti. Questo successo non è solo un premio per Milano, ma un invito all'azione per tutte le città del mondo a seguire questo percorso virtuoso verso una rigenerazione ecologica e sociale.

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