Il Consiglio comunale di Napoli ha recentemente ratificato un'importante delibera che assicura la stabilità delle tariffe Tari per il periodo 2026-2029, scongiurando qualsiasi rincaro per i residenti. Questa decisione, presa a maggioranza, stabilisce i limiti massimi di spesa per il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e illustra le strategie adottate dall'amministrazione per far fronte al fabbisogno finanziario senza gravare sulle tasche dei cittadini, attraverso l'impiego di fondi derivanti dall'imposta di soggiorno e da altre risorse comunali. L'obiettivo è anche quello di ottimizzare il servizio di raccolta e smaltimento, riducendo i costi operativi a beneficio di tutti.
La votazione, avvenuta il 30 luglio, ha visto l'approvazione della delibera n. 317, che definisce le entrate massime ammissibili per il servizio rifiuti. Per il 2026, il tetto complessivo è stato fissato a 262,8 milioni di euro, suddivisi in 180,9 milioni per la quota variabile e 81,8 milioni per la quota fissa. Cifre simili sono previste anche per gli anni successivi: 263,2 milioni di euro per il 2027, 264,3 milioni per il 2028 e 266,0 milioni per il 2029. Per sostenere tali importi e scongiurare aumenti per i cittadini, l'Amministrazione integrerà le coperture previste utilizzando fondi dell'imposta di soggiorno, destinando 6,7 milioni di euro nel 2026 (in aggiunta ai 3,3 milioni già stanziati) e 10,3 milioni di euro sia nel 2027 che nel 2028. La parte rimanente, pari a circa 1,9 milioni nel 2026, 2,7 milioni nel 2027 e 2,1 milioni nel 2028, sarà coperta attraverso manovre di bilancio e salvaguardia degli equilibri finanziari.
Nonostante l'approvazione, la delibera ha incontrato l'opposizione di alcuni consiglieri, tra cui Guangi e Savastano di Forza Italia, Borrelli della Lega Napoli, Longobardi di Fratelli d’Italia e Gennaro Esposito del Gruppo Misto, che hanno espresso riserve e contestazioni. In particolare, è stata respinta una mozione proposta da Forza Italia. Contestualmente all'adozione delle misure finanziarie, il Comune ha annunciato l'avvio di azioni immediate per efficientare e ottimizzare il servizio gestito da ASIA Napoli S.p.A., con l'obiettivo primario di ridurre progressivamente i costi operativi, a vantaggio sia del bilancio comunale che della tariffa a carico dei residenti.
Il dibattito in Consiglio comunale ha evidenziato diverse posizioni. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha riconosciuto l'impegno dell'assessore ma ha sollevato forti dubbi su presunti errori nel calcolo dei costi del PEF, sottolineando la delusione dei cittadini per le inefficienze del servizio. Gennaro Esposito (Misto) ha definito la delibera cruciale per la città, pur lamentando un peggioramento nella pulizia, aggravato dalle alte temperature estive. Toti Lange (Misto) ha richiamato l'attenzione sulle gravi criticità persistenti, come la gestione delle campane di raccolta, e ha chiesto un contratto di servizio più efficace con ASIA e maggiore tutela per i cittadini che differenziano correttamente. Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha riconosciuto le difficoltà nella raccolta rifiuti, richiedendo accertamenti sulle cause dei disservizi, ma ha anche rivendicato i successi dell'amministrazione, come l'assunzione di centinaia di nuovi operatori. Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha sottolineato il passaggio dagli annunci ai fatti per incrementare la raccolta differenziata, enfatizzando la necessità di rafforzare i quadri dirigenziali e le attività di vigilanza post-reclutamenti. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha evidenziato l'importanza delle iniziative di sensibilizzazione e delle operazioni di pulizia, pur riconoscendo che il ripristino della vivibilità urbana richiederà controlli rigorosi. Pasquale Esposito (PD) ha sollecitato l'espansione del sistema porta a porta e un contrasto più deciso ai conferimenti irregolari, elogiando l'identificazione di 11.000 nuclei familiari evasori. Walter Savarese d’Atri (Manfredi Sindaco) si è concentrato sulle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche per ottimizzare la gestione del ciclo dei rifiuti e ha sottolineato l'esigenza di affinare la logistica per la collocazione dei contenitori stradali. Rosario Andreozzi (Napoli Solidale) ha elogiato il provvedimento per aver evitato gli aumenti della Tari e ha promosso il riassetto di ASIA, criticando però l'efficacia organizzativa di Napoli Servizi.
In risposta alle osservazioni, l'assessore Santagada ha difeso l'operato, evidenziando la crescita della raccolta differenziata dal 34% al 45%, e fino al 65% in alcuni quartieri, contestando l'idea di una città più sporca. Ha ammesso criticità temporanee dovute ai rincari dei carburanti, ai ritardi nella gestione della plastica e al riassetto delle filiere, ma ha sottolineato il quadruplicamento di sanzioni, controlli e videosorveglianza contro gli sversamenti illeciti. L'assessore ha concluso ribadendo che, grazie a nuove assunzioni, al completamento degli impianti e alla digitalizzazione del servizio, i risultati ottenuti si consolideranno con la collaborazione dei cittadini, mantenendo un bilancio complessivamente positivo.
