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Sostegno all'Affitto per Genitori Divorziati: Un Aiuto Concreto in Arrivo

Sep 17, 20266 Min di Lettura
Questa iniziativa mira a offrire un supporto tangibile ai genitori che si trovano ad affrontare nuove sfide abitative dopo una separazione o un divorzio, fornendo un aiuto concreto per le spese di affitto.

Un Sostegno Cruciale per la Stabilità Familiare

Il Contesto e l'Origine del Bonus Affitto per Genitori Separati

Una somma pari a sessanta milioni di euro è stata stanziata per assistere quei genitori che, a seguito di una separazione o di un divorzio, si trovano nella condizione di dover sostenere i costi di un nuovo affitto. Questa misura, denominata 'bonus per i genitori separati e divorziati', è stata lungamente attesa e promossa dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Attualmente, il provvedimento è prossimo all'attuazione, sebbene il decreto esecutivo sia ancora in fase di definizione.

Dalla Legge di Bilancio alle Stime Operative

Il fondo destinato al supporto abitativo per i genitori separati ha preso forma con la Legge di Bilancio 2026, che ha destinato venti milioni di euro annuali per il triennio 2026-2028, raggiungendo un totale di sessanta milioni di euro. Già a maggio, il ministro Salvini aveva illustrato pubblicamente questa iniziativa. Il 13 agosto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha ufficializzato il percorso normativo, stimando inizialmente circa 15.000 potenziali beneficiari. Successivamente, il 29 agosto, il ministero ha comunicato l'invio della documentazione al Ministero dell'Economia per lo sblocco delle risorse, riducendo le stime a circa 5.000 persone nella fase iniziale. Questi numeri sono soggetti a revisione fino alla pubblicazione ufficiale del provvedimento.

I Criteri di Idoneità per il Contributo

I requisiti preliminari per accedere al bonus, che saranno dettagliati nel decreto definitivo, includono l'essere genitore separato o divorziato, non assegnatario della casa familiare di proprietà, e avere almeno un figlio a carico fiscalmente fino ai 21 anni. È inoltre previsto un reddito Irpef annuo non superiore ai 35.000 euro, la stipula di un contratto di affitto regolarmente registrato, l'assenza di altri immobili di proprietà entro 50 chilometri dalla precedente abitazione e la regolarità nel versamento dell'assegno di mantenimento. Questo bonus non sarà cumulabile con altri sussidi per l'affitto. Il ministro Salvini ha sottolineato la scelta di basare l'accesso al beneficio sul reddito Irpef anziché sull'Isee, ritenendo il primo indicatore più equo per valutare la reale situazione economica dei richiedenti in un contesto di nuova separazione familiare.

Importo e Tempistiche dell'Erogazione

Il contributo dovrebbe coprire la metà del costo di locazione, con un limite massimo di 500 euro al mese, per un totale annuo teorico di 6.000 euro, erogabile per dodici mesi e rinnovabile. La procedura di domanda sarà online, ma solo dopo la pubblicazione del bando. Il ministero prevede l'avvio delle operazioni entro l'autunno, con l'obiettivo di effettuare i primi pagamenti entro la fine del 2026. Si attende ora la firma del decreto attuativo da parte del MIT e del MEF per definire con precisione i dettagli e i criteri della misura.

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