Secondo una ricerca di Altroconsumo, il caffè macinato venduto nei supermercati vanta una qualità elevata. I risultati di laboratorio su 15 marchi diffusi confermano l'assenza di sostanze nocive come l'ocratossina A e livelli di acrilammide ben al di sotto delle soglie di sicurezza, garantendo un prodotto sicuro per i consumatori.
La classifica generale vede Kimbo Espresso Napoletano in cima, seguito da vicino da Caffè Vergnano 1882 Granaroma, Carrefour Classico, Illy Tostato Classico e Coop Caffè Classico. In termini di convenienza, Gimoka Aroma Classico ed Esselunga Macinato spiccano per l'eccellente rapporto qualità-prezzo, offrendo un'alternativa più economica rispetto a marchi più blasonati. Nonostante la crescente popolarità delle capsule, il caffè macinato continua a dominare il mercato italiano con il 44,4% delle vendite, evidenziando come la preparazione con la moka rimanga la scelta più vantaggiosa economicamente e ambientalmente.
Il punto debole evidenziato dall'indagine riguarda la chiarezza delle etichette: la maggior parte dei prodotti non fornisce indicazioni precise sull'origine dei chicchi o sulla composizione dettagliata delle miscele, lasciando al consumatore solo descrizioni generiche del gusto. Anche la mancanza di certificazioni indipendenti sulla filiera produttiva solleva questioni di trasparenza, suggerendo la necessità di maggiore chiarezza per il consumatore.
La filiera del caffè è un mondo complesso che merita attenzione e trasparenza. La qualità e la sicurezza dei prodotti sono solo la base; è fondamentale che le aziende si impegnino per una maggiore chiarezza, fornendo ai consumatori tutte le informazioni necessarie per scelte consapevoli e sostenibili. Questo percorso non solo eleva gli standard del settore, ma promuove anche un consumo più etico e responsabile, a beneficio di tutti.
