Ambiente

Emergenza Riciclo Plastica in Puglia: Impianti Satri e Raccolta a Rischio

Aug 04, 20263 Min di Lettura

La regione Puglia sta vivendo una situazione critica per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti plastici. Gli impianti preposti alla selezione e al trattamento degli imballaggi hanno raggiunto il limite della loro capacità, portando diversi enti locali alla sospensione della raccolta differenziata. Nonostante l'afflusso continuo di materiale, le strutture non riescono a smaltire le plastiche selezionate, a causa di ritardi nel ritiro e della difficoltà nel trovare sbocchi di mercato adeguati. Questa problematica, di respiro nazionale, è stata aggravata in Puglia dall'incremento notevole dei volumi di imballaggi recuperati, senza un corrispondente rafforzamento delle infrastrutture di trattamento.

I dati forniti dall'Ispra rivelano un aumento dell'8,9% nella frazione plastica intercettata dalla raccolta differenziata urbana regionale tra il 2020 e il 2024, passando da 98.031 a 106.735 tonnellate. Province come Bari e Lecce hanno registrato crescite significative, con quest'ultima che ha raggiunto i 32 chilogrammi per abitante. Di fronte a questa emergenza, l'assessora regionale all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha promosso una serie di incontri urgenti con Ager Puglia, le Province, la Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla e Conai. Durante questi vertici, Corepla ha assicurato che i ritiri non sono completamente bloccati, ma solo rallentati, e che si stanno cercando nuove piattaforme di stoccaggio per alleviare la pressione sugli impianti attuali. Le Province e la Città Metropolitana di Bari sono state sollecitate ad accelerare le autorizzazioni per nuovi siti di stoccaggio e per le spedizioni transfrontaliere di materiali plastici.

L'assessora Ciliento ha rassicurato la cittadinanza che la raccolta differenziata della plastica non subirà interruzioni e che Corepla continuerà a gestirne il riciclo. L'impegno delle Province nell'accelerare le procedure autorizzative è considerato cruciale per garantire il flusso dei materiali. Un monitoraggio costante da parte di Ager contribuirà a prevenire future emergenze. L'obiettivo ultimo, ha sottolineato l'assessora, non è solo gestire l'emergenza, ma promuovere una maggiore consapevolezza per ridurre il consumo di plastica e, di conseguenza, la produzione di rifiuti, orientando la comunità verso pratiche più sostenibili.

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