Il think tank ECCO ha lanciato un appello al Governo italiano, sollecitando l'utilizzo della rinnovata flessibilit¢ di bilancio concessa dalla Commissione europea per sostenere la transizione energetica. Questa iniziativa, che mira a ridurre la dipendenza dalle energie fossili, si propone di avere un impatto immediato e positivo sui costi energetici per le famiglie e le imprese, migliorando al contempo la competitivit¢ del sistema produttivo nazionale.
Si prevede che l'Italia possa beneficiare di un finanziamento complessivo di circa 13,5-14 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028, con un tetto massimo annuale di circa 7 miliardi di euro, grazie all'estensione della Clausola di salvaguardia nazionale agli investimenti per la sicurezza energetica. ECCO suggerisce di impiegare queste risorse per implementare misure esistenti come l'Ecobonus, il Fondo Automotive e il Conto Termico 3.0, al fine di accelerare l'elettrificazione e diminuire il consumo di combustibili fossili. Matteo Leonardi, cofondatore e direttore esecutivo di ECCO, ha enfatizzato l'importanza di destinare tali fondi ai consumatori, con l'obiettivo primario di abbassare i costi energetici.
Infine, ECCO ha sottolineato la necessit¢ di stabilire fonti di finanziamento durature per le politiche di transizione energetica una volta concluso il periodo di flessibilit¢. Tra le soluzioni proposte vi sono i proventi del sistema europeo ETS, le entrate dell'ETS2 e una revisione della tassazione energetica e degli oneri di sistema, garantendo cos↓ un supporto continuo e stabile agli obiettivi di sostenibilit¢.
L'opportunit¢ di utilizzare la flessibilit¢ di bilancio dell'UE per promuovere la transizione energetica │ un passo fondamentale verso un futuro pi sostenibile e prospero. Investire in energie rinnovabili e in tecnologie efficienti non solo combatte il cambiamento climatico, ma crea anche nuove opportunit¢ economiche e migliora la qualit¢ della vita, dimostrando che la tutela dell'ambiente e lo sviluppo economico possono e devono andare di pari passo.
