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Giostra di Polli Arrosto in Oman: L'Influencer e la Controversia Igienica

Sep 03, 20264 Min di Lettura

Nel cuore della stagione turistica del Khareef, a Salalah, Oman, un evento che mescolava gastronomia e spettacolo ha catturato l'attenzione di milioni di persone, ma non senza sollevare un'ondata di polemiche. Tra il 30 luglio e il 1 agosto 2026, l'influencer Ahmed Al Saadi, con un seguito di quasi due milioni di utenti su Instagram, ha inaugurato un'installazione culinaria senza precedenti: una sorta di 'montagna russa' ideata per la cottura di numerosi polli. Questa esibizione, sebbene abbia generato un'enorme risonanza mediatica, ha anche evidenziato le problematiche legate alla ricerca di viralità e al deterioramento degli standard igienici, trasformando un potenziale divertimento in un discusso episodio.

L'iniziativa, allestita presso l'Al Hashi Camp, è stata presentata come la più grande griglia rotante mai realizzata. Strutturata con binari che ricordavano un'attrazione da luna park, trasportava centinaia di polli, alcuni crudi e altri parzialmente cotti, sopra braci ardenti. Gli addetti simulavano le procedure di sicurezza tipiche dei passeggeri umani, fissando la carne ai sedili metallici. L'obiettivo era chiaramente quello di creare uno spettacolo visivamente impattante, ideale per le piattaforme social e per la preparazione di shawarma in modo inconsueto.

Per accrescere l'interesse e la partecipazione, Al Saadi aveva promosso un concorso con premi allettanti, tra cui automobili di lusso, invitando i visitatori a filmare l'installazione e a condividerla sui social media. La risposta è stata travolgente: milioni di visualizzazioni e migliaia di interazioni hanno amplificato la portata dell'evento. Tuttavia, questa ostentata commercializzazione del cibo e la spettacolarizzazione del cattivo gusto hanno generato un'atmosfera inquietante, una sorta di parodia macabra che trasformava la preparazione del cibo in un'attrazione superficiale.

La vicenda ha preso una svolta inaspettata quando le immagini virali hanno attirato l'attenzione delle autorità sanitarie di Dhofar. Gli ispettori hanno prontamente visitato il sito, prelevando campioni di carne per analisi approfondite. I risultati hanno rivelato una realtà preoccupante: il sistema di cottura non garantiva un'adeguata preparazione dei polli, con la presenza di abbondanti tracce di sangue e carne cruda. Questa situazione rappresentava un rischio significativo per la salute pubblica.

Di conseguenza, le autorità del Governatorato di Dhofar hanno ordinato la chiusura immediata dell'installazione a Salalah, per salvaguardare i consumatori. L'intervento ha interrotto la manifestazione e bloccato la distribuzione della carne. Mentre ulteriori test di laboratorio sono in corso, il dipartimento di igiene ha esteso i controlli a tutti gli esercizi commerciali della regione, sottolineando l'importanza di rigorosi standard di sicurezza alimentare.

Questo episodio si presenta come una riflessione sulla tendenza moderna a cercare la viralità a tutti i costi. Ha messo in luce la disumanizzazione di certi contenuti e la trasformazione della vita, in questo caso animale, in un mero strumento per ottenere visibilità sui social media, evidenziando come la ricerca ossessiva di 'like' possa condurre a comportamenti discutibili e pericolosi.

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