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Bonus Mobili 2027: Cosa Cambia nella Nuova Manovra per l'Arredamento

Nov 05, 2026•7 Min di Lettura

Il Governo ha deciso di prolungare l'opportunità di usufruire del Bonus Mobili fino al 2027. Questa misura, molto attesa da chi programma lavori di ristrutturazione e l'acquisto di nuovi arredi, manterrà la detrazione del 50% con un tetto massimo di spesa fissato a 5.000 euro. Tuttavia, una modifica significativa è stata introdotta nel disegno di legge di Bilancio: i grandi elettrodomestici non rientreranno più in questa agevolazione, ma saranno oggetto di un incentivo separato, mirato all'efficienza energetica. Questa revisione, ancora in fase di esame parlamentare, delineerà nuove condizioni per i consumatori.

Dettagli del Bonus Mobili 2027: Requisiti e Novità

Il 5 novembre 2026, il Governo ha ufficialmente presentato il disegno di legge di Bilancio per il 2027, che include l'estensione del Bonus Mobili. La detrazione IRPEF del 50% si applicherà su un massimale di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare. Ciò significa che, a fronte di una spesa massima, si potranno recuperare fino a 2.500 euro, distribuiti in dieci rate annuali da 250 euro. È fondamentale ricordare che non si tratta di uno sconto immediato, ma di un beneficio fiscale ripartito nel tempo e usufruibile nei limiti dell'imposta sul reddito dovuta.

Per quanto riguarda gli acquisti ammessi, l'agevolazione continuerà a coprire l'acquisto di mobili nuovi destinati all'arredamento di immobili oggetto di interventi edilizi. Questi includono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone. La grande novità, come anticipato, riguarda l'esclusione dei grandi elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni, che in passato erano inclusi purché rispondessero a specifici requisiti di efficienza energetica.

Per poter accedere al Bonus Mobili, è imprescindibile che l'acquisto sia collegato a interventi di recupero edilizio sull'immobile, quali manutenzioni straordinarie, restauri, risanamenti conservativi o ristrutturazioni. I lavori dovranno essere iniziati non prima del 1° gennaio 2026 e comunque antecedentemente alla data di acquisto dei mobili. Inoltre, i pagamenti dovranno essere effettuati con strumenti tracciabili, come bonifici bancari o postali, carte di credito o di debito, escludendo contanti e assegni. Sarà obbligatorio conservare tutte le fatture e le ricevute di pagamento per la richiesta della detrazione fiscale.

Parallelamente, per l'acquisto di elettrodomestici, la Manovra prevede un finanziamento di 50 milioni di euro per il 2027, destinato a un bonus specifico per apparecchi ad alta efficienza energetica. Questo incentivo sarà legato alla sostituzione di vecchi elettrodomestici con nuovi più performanti e al corretto smaltimento dei dispositivi dismessi. Le modalità operative di questo bonus verranno definite tramite un decreto ministeriale.

Le recenti modifiche al Bonus Mobili riflettono un'attenzione crescente verso la sostenibilità e l'efficienza energetica, orientando i consumatori verso scelte più consapevoli. La separazione dei bonus per mobili ed elettrodomestici, sebbene possa sembrare una complicazione iniziale, mira a ottimizzare l'uso delle risorse e a incentivare l'acquisto di prodotti che rispondano a criteri di maggiore efficienza. Questo approccio potrebbe stimolare il mercato verso soluzioni più ecocompatibili, ma richiederà una maggiore attenzione da parte dei cittadini nella gestione delle diverse agevolazioni.

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