L'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha espresso il suo profondo apprezzamento verso quei parlamentari che, attraverso azioni di ostruzionismo, stanno strenuamente contrastando l'avanzamento di una legislazione sulla caccia, etichettata come un "mostro giuridico". L'organizzazione animalista enfatizza l'importanza della fauna selvatica come patrimonio condiviso, meritevole di protezione e non di sfruttamento indiscriminato. Attraverso le parole di Annamaria Procacci, responsabile Fauna Selvatica di Enpa, si invoca una resistenza decisa contro un testo normativo che si discosta dai principi costituzionali, dalle evidenze scientifiche e dalle direttive europee, sollecitando in particolare il Partito Democratico a persistere nella sua opposizione già manifestata in Senato.
La controversia ruota attorno a una proposta di legge, identificata come 2984, che mira a introdurre una deregolamentazione nel settore venatorio. Nonostante le ampie critiche e il dissenso espresso a vari livelli, la maggioranza politica sembra intenzionata a spingere per l'approvazione di tale misura. Enpa, e in particolare Annamaria Procacci, ha voluto ringraziare esplicitamente il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, e quei membri della maggioranza che si sono schierati contro questa "deriva sparatutto". La battaglia è percepita come una difesa dei valori intrinseci alla Costituzione italiana, che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, includendo di fatto la biodiversità e la fauna.
La dottoressa Procacci ha inoltre evidenziato come la protezione dell'agricoltura, spesso citata come motivazione per la riforma, sia in realtà un pretesto privo di fondamento nel testo della legge. La vera finalità, secondo Enpa, sarebbe quella di consentire la caccia senza regole e per puro divertimento. Questo si scontra drammaticamente con il contesto attuale di profonda crisi della biodiversità, aggravata dai cambiamenti climatici. Il negazionismo climatico, in questo senso, viene assimilato al negazionismo della vita naturale, sottolineando l'interconnessione tra la salute degli ecosistemi e la presenza di politiche ambientali responsabili. La voce di Enpa si eleva dunque a favore di una maggiore consapevolezza e rispetto per il mondo naturale.
In questo scenario di accesa discussione, l'Enpa ribadisce il suo appello a tutti i legislatori coscienziosi affinché continuino con fermezza l'azione di ostruzionismo, impedendo l'approvazione di una legge che, a loro avviso, rappresenta un passo indietro per la tutela della fauna selvatica e per l'intera società. L'organizzazione animalista sottolinea che la difesa della natura non è solo una questione etica, ma un dovere civico e costituzionale, fondamentale per il benessere del Paese e delle future generazioni.
