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Calore Estremo: Gestione Intelligente di Persiane e Tapparelle

Jul 26, 20269 Min di Lettura

In presenza di temperature estremamente elevate e ondate di calore, la gestione delle aperture domestiche, come persiane e tapparelle, diviene fondamentale. È consigliabile chiuderle completamente prima che i raggi solari diretti colpiscano i vetri delle finestre. Molti pensano che lasciarle leggermente aperte per un ricircolo d'aria sia un buon compromesso, ma durante le ore più calde, anche una piccola fessura può permettere un significativo ingresso di calore. Aprire le finestre quando l'aria esterna è bollente, anche se può dare un sollievo momentaneo, in realtà introduce aria calda nell'ambiente, annullando gli sforzi per mantenere la casa fresca.

Secondo le indicazioni dell'ENEA, un'organizzazione italiana che si occupa di energia, abbassare integralmente le tapparelle o chiudere le persiane nelle finestre esposte al sole può bloccare fino all'80% dell'energia solare che altrimenti entrerebbe in casa. Questa strategia è particolarmente efficace durante le ore diurne, specialmente per le aperture direttamente colpite dal sole. Il calore, infatti, non entra solo attraverso l'aria, ma anche per irraggiamento: la luce solare attraversa i vetri e scalda direttamente superfici interne come pavimenti, mobili e pareti, che poi rilasciano gradualmente il calore accumulato. Per questo motivo, una stanza può rimanere calda anche dopo che il sole si è spostato.

Le schermature esterne si dimostrano più efficaci perché intercettano i raggi solari prima che raggiungano la superficie vetrata. Le tende interne, pur offrendo un certo aiuto, intervengono quando una parte del calore ha già superato il vetro. L'agenzia francese per la transizione ecologica, ADEME, suggerisce di chiudere le imposte prima che il sole raggiunga le finestre e di serrare i vetri quando la temperatura esterna inizia a salire. Attendere di percepire il caldo significa agire in ritardo, quando pareti e pavimenti hanno già assorbito una considerevole quantità di energia termica.

Ciò non significa trasformare l'intera abitazione in un ambiente buio fin dalle prime ore del mattino. La gestione delle chiusure deve essere dinamica, basandosi sull'esposizione solare: si inizia proteggendo le finestre già illuminate e, nel corso della giornata, si interviene su quelle che stanno per essere raggiunte dai raggi solari. Una stanza che rimane all'ombra può conservare la luce naturale, ma è fondamentale che le finestre rimangano chiuse quando l'esterno è più caldo dell'interno.

La modalità di apertura parziale, ovvero lasciare le persiane socchiuse, trova la sua utilità principalmente durante la notte e nelle prime ore del mattino, quando l'aria esterna è generalmente più fresca. Con le finestre aperte, un sistema di blocco per le persiane a battente può consentire una ventilazione moderata, pur mantenendo un minimo di privacy e protezione. La tipologia di schermatura influisce anche sull'efficacia: le persiane con lamelle fisse o orientabili possono permettere il passaggio dell'aria e della luce, a patto che l'inclinazione impedisca l'ingresso dei raggi diretti. Le tapparelle, invece, offrono la massima protezione quando sono completamente abbassate. Una guida tecnica dell'Agenzia nazionale francese per l'abitare evidenzia come le lamelle possano essere più permeabili, mentre una tapparella tradizionale è più efficace contro il sole quando è del tutto srotolata. Per la ventilazione notturna, potrebbe essere necessario sollevarle parzialmente.

Un indicatore pratico e immediato per capire se la schermatura è efficace è osservare se un fascio di luce solare diretto attraversa le persiane e si proietta sul pavimento. In tal caso, la protezione è insufficiente. Una luce diffusa è accettabile, ma un raggio solare diretto, in una giornata torrida, inizierà immediatamente a riscaldare le superfici che colpisce.

Il momento più propizio per ventilare gli ambienti è tipicamente la tarda serata, la notte o le prime ore del mattino. È consigliabile aprire più finestre, possibilmente su lati opposti dell'abitazione, per creare una corrente d'aria che possa espellere il calore accumulato da muri, soffitti e pavimenti. L'ADEME suggerisce di confrontare la temperatura interna con quella esterna: la ventilazione è opportuna solo quando l'esterno è altrettanto fresco o più fresco dell'interno. Nelle abitazioni su più livelli, aprire finestre sia in basso che in alto può favorire la naturale risalita dell'aria calda. Appena il sole ricomincia a colpire le finestre o la temperatura esterna supera quella interna, è il momento di richiudere sia i vetri che le schermature esposte. In case poco isolate o esposte a superfici calde, questo metodo può limitare il surriscaldamento, anche se non può fare miracoli. Nelle notti molto calde, quando la temperatura esterna rimane elevata, le possibilità di raffrescamento si riducono notevolmente.

In sintesi, la strategia più efficace consiste nel seguire una sequenza precisa: aprire le finestre e permettere la circolazione dell'aria durante la notte, quando le temperature sono più miti, e chiudere i vetri e le schermature esterne durante il giorno per bloccare l'ingresso del sole. Lasciare una fessura nelle persiane nel pomeriggio è una pratica che, anziché aiutare, favorisce l'ingresso del calore indesiderato.

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