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Festival di Venezia 2026: L'eccellenza Cinematografica Italiana in Concorso

Sep 01, 20267 Min di Lettura

L'edizione 2026 dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, sotto la direzione di Alberto Barbera, si conferma un palcoscenico di prim'ordine per il cinema italiano. Dei venti film internazionali selezionati per la competizione principale, ben cinque produzioni nostrane si contenderanno l'ambìto Leone d'Oro. Queste opere spaziano da narrazioni di forte impegno civile a profonde esplorazioni di relazioni umane complesse, testimoniando la vitalità e la diversità della cinematografia italiana, arricchita da collaborazioni internazionali e cast di prestigio.

I Riflettori sull'Eccellenza Italiana alla Mostra del Cinema di Venezia 2026

Il sipario dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è alzato, promettendo un'edizione ricca di emozioni e scoperte cinematografiche. Dal 2 al 12 settembre 2026, la città lagunare ospiterà un evento di risonanza mondiale, con un'attenzione particolare alle produzioni italiane che si contenderanno il prestigioso Leone d'Oro.

Tra le opere in concorso, spicca "Ritorno a Buenos Aires" di Marco Bechis, una coproduzione italo-brasiliana (Fandango, 39Films, Karta Film, 34 Filmes e Rai Cinema) che sarà nelle sale dal 17 settembre. Il film, girato tra Porto Alegre e Torino, riapre la dolorosa pagina dei "desaparecidos" della dittatura argentina. Adriano Giannini interpreta Mariano Guerra, un medico torinese costretto a confrontarsi con il suo traumatico passato dopo 33 anni. Il ritorno nella capitale sudamericana nel 2008 per testimoniare al processo contro i generali responsabili delle atrocità del 1978, riaccende ferite mai del tutto rimarginate. Un cast d'eccezione, tra cui Ana Celentano, Verònica Gerez, Olivia Nuss, Adrian Fondari, Paula Cohen, Marcelo Chaparro e Marcela Serli, arricchisce questa potente narrazione.

Un attesissimo ritorno al Lido è quello di Nanni Moretti con il suo quindicesimo lungometraggio di finzione, "Succederà questa notte". A 37 anni dalla sua ultima partecipazione in concorso con "Palombella rossa", Moretti porta sullo schermo un'opera ispirata ai racconti della raccolta "Legami" di Eshkol Nevo. Prodotto da Fandango e Sacher Film in collaborazione con partner francesi e spagnoli, il film esplora i complessi sentimenti che legano Greta e Matteo, interpretati da Jasmine Trinca e Louis Garrel, affiancati da Angela Finocchiaro, Elena Lietti e dallo stesso Moretti.

"The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro è un'altra produzione di spicco, nata da un soggetto e una sceneggiatura lasciati dal compianto Bernardo Bertolucci insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Questa coproduzione italo-belga (Indigo Film, Versus e Rai Cinema) è un'intensa storia di fantasmi emotivi e dipendenze, ambientata interamente in un appartamento. Luca Marinelli veste i panni di Leo, un tormentato produttore musicale alle prese con la dipendenza dalla cocaina, mentre Alicia Vikander è Anne, la fisioterapista che cerca di curarlo. Susan Sarandon completa il cast nel ruolo di un'anziana icona della musica.

Edoardo De Angelis presenta "Il fuoco che ti porti dentro", adattamento dell'omonimo romanzo di Antonio Franchini. Prodotto da Picomedia, il film dipinge una feroce resa dei conti familiare durante una cena natalizia. Lino Musella interpreta Antonio, un affermato editor milanese la cui vita viene stravolta dall'arrivo improvviso della madre Angela, interpretata da Vanessa Scalera. La donna incarna un ritratto spietato di una napoletanità invadente e ostile. Il cast include anche Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno.

A chiudere la cinquina in concorso è "L'estranea", un soft horror psicologico diretto dal giovane Paolo Strippoli. Questa produzione di Propaganda Italia, Dinamo Film, Kazak Productions e Tarantula, girata a Bari nel 2025, scava nei segreti inconfessabili di una famiglia dell'alta borghesia locale. Jasmine Trinca interpreta una madre che rivela alla figlia, interpretata da Romana Maggiora Vergano, la verità su un patto oscuro stretto anni prima con una misteriosa figura interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Adriano Giannini e Mariandrea Cesari completano il cast.

Oltre ai film in concorso, il cinema italiano sarà ampiamente rappresentato anche nelle sezioni Fuori Concorso e Orizzonti, con opere come "Scherzetto" di Mario Martone, "Nessun dolore" di Gianni Amelio, "Dio ride" di Giovanni Veronesi, e la serie tv "Peccato" di Valerio Vestoso. Nella sezione Orizzonti, tra gli altri, spiccano "La ragazza con la Leica" di Alina Marazzi e gli esordi alla regia di Anna Foglietta e Tommaso Landucci.

La partecipazione di così tante e variegate opere italiane in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia è un segnale incoraggiante per il panorama cinematografico nazionale. Dimostra una notevole capacità di affrontare temi complessi e attuali, di esplorare diverse generazioni e stili narrativi, e di attrarre talenti sia affermati che emergenti. Questa forte presenza italiana non solo eleva il prestigio del nostro cinema a livello internazionale, ma offre anche al pubblico spunti di riflessione e intrattenimento di alta qualità, consolidando la reputazione dell'Italia come fucina di grandi storie e registi visionari.

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