La sicurezza alimentare al centro: come un'insalata può scatenare un'epidemia negli USA
L'origine del focolaio: la lattuga incriminata di Taco Bell
Le autorità sanitarie statunitensi, i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) e la Food and Drug Administration (FDA), hanno annunciato di aver individuato l'origine del più significativo focolaio di ciclosporiasi che ha colpito migliaia di individui negli Stati Uniti nelle ultime settimane. Secondo quanto riportato in esclusiva dal Washington Post, la lattuga iceberg già tagliata a listarelle, prodotta dall'azienda messicana Taylor Farms e distribuita ai ristoranti Taco Bell in Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia, è stata identificata come il veicolo più probabile della contaminazione da Cyclospora cayetanensis.
Percorso investigativo: come si è arrivati al fornitore di lattuga
Una comunicazione dei CDC ha rivelato che oltre 1.600 persone infettate da Cyclospora hanno dichiarato di aver consumato cibo presso un ristorante Taco Bell nelle settimane precedenti l'insorgenza dei sintomi. Le autorità del Michigan, dove sono stati registrati più di 4.300 casi, hanno esaminato 190 di queste infezioni, riscontrando che nel 90% dei casi i pasti consumati includevano lattuga iceberg a listarelle. Successivamente, il monitoraggio della FDA ha permesso di identificare un unico fornitore di lattuga iceberg utilizzato da tutti i ristoranti Taco Bell frequentati dalle persone colpite: un impianto di produzione di Taylor Farms situato in Messico. Inizialmente, la catena di fast food aveva rimosso ingredienti potenzialmente a rischio, tra cui la lattuga, dai menu di alcuni ristoranti per precauzione, affermando però di non aver riscontrato alcun legame con l'epidemia. Un legame che, ora, è stato ufficialmente confermato dalle indagini.
Ciclosporiasi: un'epidemia multifattoriale ancora sotto indagine
L'identificazione della lattuga iceberg fornita a Taco Bell ha chiarito l'origine del focolaio principale. Tuttavia, non ha risolto completamente l'intera epidemia, che conta circa 7.000 casi, tra confermati e sospetti, secondo gli ultimi aggiornamenti dei CDC. Come precedentemente illustrato, i CDC stanno attualmente esaminando diversi focolai distinti. Il focolaio collegato a Taco Bell riguarda i casi registrati negli stati di Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia, mentre le ricerche proseguono per identificare le fonti degli altri focolai.
