Animali

Il Glifosato e le Api: Un Pericolo Nascosto per l'Impollinazione

Aug 24, 20266 Min di Lettura

I pesticidi, sebbene concepiti per proteggere le coltivazioni da organismi nocivi, presentano un rovescio della medaglia: la loro azione non è sempre selettiva. Le sostanze chimiche possono diffondersi nel terreno e nell'acqua, compromettendo la salute di organismi non bersaglio e interi ecosistemi. Per questa ragione, l'Unione Europea ha stabilito rigorose procedure di valutazione del rischio ambientale prima dell'autorizzazione dei prodotti fitosanitari, con un'attenzione particolare agli effetti su insetti, pesci, uccelli, mammiferi e flora. In questo contesto, le api rivestono un'importanza cruciale per l'impollinazione. L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) conduce specifiche valutazioni sui rischi che i pesticidi possono comportare per le api da miele, i bombi e le api solitarie, considerando sia l'esposizione diretta che quella alimentare. È in questo scenario che si inserisce un nuovo studio focalizzato sul glifosato, uno degli erbicidi più diffusi a livello globale, che ha indagato le conseguenze di un'esposizione subletale di questa sostanza sulle api.

La ricerca ha coinvolto tre piccole colonie di api mellifere, ciascuna guidata da una regina e composta da circa 5.000 operaie. Le api sono state addestrate a frequentare due diverse mangiatoie artificiali: una contenente una soluzione di saccarosio pura, l'altra una soluzione identica ma con l'aggiunta di glifosato in una concentrazione paragonabile a quella rilevata nel nettare dopo applicazioni agricole standard. Durante un periodo di osservazione di tre ore, i ricercatori hanno documentato la frequenza delle visite delle api a ciascuna mangiatoia. I dati hanno rivelato una significativa riduzione dell'attività di foraggiamento nelle api esposte al glifosato, con una diminuzione del 13,34% delle visite rispetto al gruppo di controllo. Questo risultato suggerisce che, anche senza causare la morte immediata, il glifosato altera il comportamento delle api.

Parallelamente allo studio comportamentale, è stata condotta un'analisi neurochimica su un campione di api provenienti da entrambi i gruppi. Si è osservato che i livelli di tirosina, octopamina e dopamina non presentavano alterazioni significative, mentre la tiramina, una sostanza fondamentale per il funzionamento del sistema nervoso delle api, mostrava cambiamenti correlati all'esposizione al glifosato e alla frequenza di foraggiamento. Le api che avevano visitato più spesso la fonte contaminata mostravano livelli più elevati di tiramina. Inoltre, le correlazioni tra octopamina e i suoi precursori (tirosina e tiramina) erano alterate nelle api esposte al glifosato, indicando una potenziale disfunzione nella via biosintetica di questi neurotrasmettitori. Sebbene la ricerca non abbia identificato il meccanismo preciso di queste alterazioni neurochimiche, suggerisce un possibile impatto indiretto sul microbiota intestinale delle api, sottolineando la necessità di ulteriori indagini.

La capacità di un'ape di trovare e raccogliere cibo è fondamentale non solo per la sua sopravvivenza individuale, ma anche per il benessere dell'intera colonia. La riduzione dell'attività di foraggiamento causata dal glifosato potrebbe portare a un minore afflusso di nettare all'alveare, e di conseguenza, a una diminuzione della produzione di miele. Sebbene questo studio non abbia misurato direttamente la produzione di miele, evidenzia una possibile cascata di effetti a valle. La ricerca, condotta in condizioni controllate e su un campione limitato, fornisce un'importante indicazione sugli effetti subletali del glifosato. Saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno se e come questi risultati si traducano in condizioni naturali e a lungo termine. Tuttavia, un aspetto è già evidente: l'erbicida può influenzare le api anche senza ucciderle, rendendo imperativo un esame approfondito delle sue conseguenze ambientali e un impegno costante nella protezione di questi preziosi impollinatori per il mantenimento dell'equilibrio naturale e della biodiversità.

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