Il progetto europeo CIRCULAR BIOCARBON si propone di convertire scarti organici e fanghi di depurazione in materiali primari, diminuendo così la necessità di impiegare risorse di origine fossile. In questo contesto, la BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita da ZeroC, una società del Gruppo CAP, si posiziona come uno dei due siti pilota a scala reale, affiancando un'analoga struttura a Saragozza, in Spagna. Questa iniziativa, sostenuta dal programma Horizon 2020, ambisce a testare e convalidare l'applicazione industriale di un approccio integrato per la gestione di questi flussi di rifiuti.
L'approccio innovativo di CIRCULAR BIOCARBON consiste nel superare la tradizionale gestione separata dei rifiuti organici e dei fanghi, integrando nuove tecnologie nei processi industriali esistenti. Il Gruppo CAP, attraverso la sua BioPiattaforma, fornisce non solo gli impianti e i fanghi derivanti dal depuratore, ma anche la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) pretrattata, contribuendo attivamente allo sviluppo e alla verifica delle soluzioni tecnologiche proposte. Tra gli obiettivi principali di questa sperimentazione vi è la produzione di biomasse ricche di PHA, un precursore per lo sviluppo di bioplastiche, e il recupero del fosforo presente nei flussi di processo, con il potenziale impiego nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Questa valorizzazione mira a creare nuove risorse per l'industria e l'agricoltura, limitando gli sprechi e offrendo alternative biologiche ai prodotti derivati da fonti fossili. La sfida fondamentale è assicurare che le tecnologie testate possano essere efficacemente integrate e applicate su vasta scala.
Michele Falcone, direttore generale del Gruppo CAP, ha sottolineato come CIRCULAR BIOCARBON rappresenti un'occasione tangibile per trasferire la ricerca nell'ambito dei processi industriali e validare nuove metodologie per la valorizzazione delle risorse. Egli ha evidenziato che il progetto permette di sperimentare tecnologie volte al recupero di materia da rifiuti organici e fanghi, con l'obiettivo finale di trasformare gli scarti in nuove risorse e di sviluppare modelli di economia circolare esportabili in altri contesti europei. La presenza di elevate quantità di rifiuti organici e fanghi di depurazione, che secondo Eurostat nel 2023 rappresentavano il 28,8% dei rifiuti municipali europei, offre una solida base per l'espansione delle bioraffinerie urbane.
In questo contesto, il confronto internazionale tenutosi a Sesto San Giovanni il 21 e 22 ottobre 2026, nell'ambito del City Interest Group di CIRCULAR BIOCARBON e in collaborazione con il progetto europeo SYMBA, ha avuto un ruolo cruciale. Le giornate hanno offerto ai partecipanti la possibilità di osservare da vicino il funzionamento dell'impianto e di discutere le condizioni necessarie per replicare il modello in diverse realtà urbane. Sono stati affrontati temi come il dimensionamento delle infrastrutture, le strategie di finanziamento e l'integrazione delle tecnologie nei sistemi locali di gestione dei rifiuti. L'obiettivo è valutare come l'esperienza della BioPiattaforma possa essere trasferita ad altri territori europei, promuovendo il recupero di materia e la creazione di nuove filiere industriali basate sulla valorizzazione degli scarti.
In sintesi, l'iniziativa si configura come un esempio virtuoso di come la ricerca applicata possa generare soluzioni concrete per la gestione sostenibile dei rifiuti, trasformando un problema ambientale in un'opportunità economica e sociale a livello europeo.
