Recentemente, è emersa una questione rilevante riguardo la trasparenza delle offerte promozionali all'interno dei supermercati, in particolare un caso segnalato presso un punto vendita Tigros a Milano. Un lettore ha evidenziato come alcuni cartellini di prodotti in promozione, pur indicando un prezzo scontato, fossero privi dell'importo originario e della percentuale di riduzione applicata. Questa prassi solleva interrogativi sulla conformità alle normative vigenti, in particolare alla Direttiva Omnibus, che mira a garantire maggiore chiarezza per i consumatori. L'assenza di tali informazioni rende difficile per l'acquirente valutare la reale convenienza di un'offerta, compromettendo la fiducia e la possibilità di fare scelte informate.
La segnalazione ha messo in luce una criticità non isolata, riguardante la modalità di esposizione dei prezzi promozionali. Il prodotto specifico menzionato era il "Biolab Tempeh di Soia Bio 150g", mostrato con un prezzo finale di 2,39 €, ma senza alcun riferimento al costo precedente. Questa mancanza impedisce ai consumatori di calcolare l'effettivo risparmio, contravvenendo allo spirito e alla lettera della Direttiva Omnibus e alle modifiche introdotte all'articolo 17-bis del Codice del Consumo. Tali disposizioni sono state introdotte proprio per assicurare che, quando un rivenditore annuncia una riduzione di prezzo, sia sempre chiaramente indicato il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti l'inizio della promozione.
La Grande Distribuzione Organizzata (GDO) spesso giustifica tali carenze con la complessità gestionale, specialmente quando le promozioni sono lanciate a livello centrale, ma i prezzi di listino possono variare tra i singoli punti vendita. Questa decentralizzazione nella definizione dei prezzi di base renderebbe difficile l'applicazione di una percentuale di sconto uniforme e la visualizzazione del prezzo precedente specifico per ogni negozio. Tuttavia, come sottolineato dagli esperti, queste argomentazioni non sono sufficienti a giustificare la non conformità alla normativa. La legge è chiara: la trasparenza è un diritto fondamentale del consumatore nel momento dell'acquisto. Pertanto, spetta al responsabile di ciascun punto vendita assicurare che l'informazione sul prezzo originario sia disponibile e corretta, calcolando il prezzo di partenza effettivo del prodotto in questione.
La possibilità per il consumatore di verificare la veridicità e l'entità di uno sconto è cruciale per un mercato equo. Senza l'indicazione del prezzo precedente, le diciture "promo" o "offerta speciale" perdono di significato e non offrono alcun riscontro verificabile. È essenziale che la cartellonistica sia adeguata per garantire che chi fa la spesa riceva informazioni complete e conformi alle norme. L'obiettivo è tutelare la capacità di scelta del cittadino, che acquista in un contesto specifico e ha il diritto di conoscere il valore reale dell'offerta proposta.
