Resilienza e prudenza: la Lombardia gestisce la siccità senza allarmismi
La posizione della Regione Lombardia riguardo alla crisi idrica
La Regione Lombardia ha comunicato che, nonostante il costante monitoraggio dell'attuale situazione di siccità, non si ravvisano le condizioni legali per proclamare lo stato di crisi o di emergenza. Gli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse idriche) hanno sottolineato l'importanza di una gestione oculata delle risorse idriche, pur ritenendo che non siano ancora necessarie misure straordinarie.
Dati sul deficit idrico: una situazione sotto controllo, ma critica
I recenti rilevamenti del Tavolo regionale per l'utilizzo della risorsa idrica in agricoltura hanno evidenziato un deficit idrico del 50,8% rispetto alla media storica, una percentuale che richiama alla mente la grave crisi del 2022. Anche l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po ha classificato la situazione come di “Severità idrica alta”. Nonostante questi dati, la Regione rassicura sulla tenuta del sistema, grazie alla regolazione fornita dai grandi laghi e dagli invasi alpini, e al coordinamento tra gli enti preposti.
Impatto sull'agricoltura e le misure di supporto
Il settore agricolo sta risentendo delle alte temperature e della scarsità di precipitazioni, con criticità localizzate. L'assessore Beduschi ha specificato che, al momento, non si profila una crisi produttiva generalizzata. Particolare attenzione è dedicata alla coltura del riso nelle zone di Pavese e Lomellina, che dipendono fortemente dalle acque del Lago Maggiore e del sistema del Ticino. Per le aziende agricole che dovessero subire danni, la Regione ha ricordato la disponibilità di strumenti ordinari come il fondo mutualistico nazionale AgriCat e il Fondo di solidarietà nazionale, escludendo, per ora, l'attivazione di procedure emergenziali di carattere generale.
L'impegno della Regione per un monitoraggio costante
L'assessore Sertori ha ribadito l'operatività del Tavolo regionale per l'utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, attivo da marzo, che prosegue il monitoraggio degli indicatori idrologici e agrometeorologici in collaborazione con Arpa Lombardia e altri enti. La scelta di non dichiarare lo stato di emergenza non implica una riduzione dell'attenzione, ma piuttosto l'impegno a utilizzare in modo coordinato gli strumenti esistenti per garantire l'approvvigionamento idrico e tutelare l'ambiente e le comunità locali.
