Il calore estremo non si ferma, ma la tutela dei lavoratori piemontesi continua: prorogate le misure di sicurezza.
Estensione delle direttive per la sicurezza sul lavoro a fronte delle elevate temperature.
Le condizioni climatiche caratterizzate da temperature elevate, previste per l'inizio di settembre, hanno indotto la Regione Piemonte a prolungare le misure volte a salvaguardare i lavoratori particolarmente esposti al calore. Questo provvedimento, siglato dal Presidente della Regione, in accordo con il Vicepresidente e l'Assessore alla Sanità, prolunga fino al 6 settembre 2026 le disposizioni già attive dalla fine di maggio.
Basi scientifiche per la decisione regionale in merito alla protezione dal caldo.
Questa scelta è stata maturata in seguito a un'attenta valutazione tecnica fornita dal settore regionale dedicato alla Prevenzione, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare, unitamente ai dati raccolti dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (Arpa). Tali indicazioni hanno evidenziato la persistenza di temperature massime elevate e la previsione di un periodo prolungato di giornate calde all'inizio del mese.
Categorie professionali coinvolte dalle nuove normative per il calore.
L'ordinanza si applica a un'ampia platea di lavoratori, inclusi i dipendenti e gli autonomi, nonché categorie assimilate, impiegati nei settori dell'agricoltura, della floricoltura, dell'edilizia, della logistica e delle attività estrattive. Anche i fattorini (rider) sono inclusi tra i beneficiari di queste salvaguardie.
Condizioni specifiche di applicazione delle protezioni per le attività ad alto rischio.
Le disposizioni sono estese anche a tutte quelle mansioni che richiedono un significativo impegno fisico e una prolungata esposizione diretta alla luce solare, qualora non siano attuabili soluzioni organizzative o tecniche efficaci per mitigare i rischi correlati alle temperature elevate.
Recepimento delle linee guida nazionali per la gestione del rischio da calore.
Il provvedimento regionale è in linea con le "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare", documenti approvati e condivisi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, garantendo così un approccio coerente e standardizzato a livello nazionale.
Interruzione delle attività lavorative nelle ore di picco del calore.
La misura principale prevista dall'ordinanza consiste nella sospensione delle attività lavorative tra le 12:30 e le 16:00. Questo stop si applica specificamente nei giorni in cui la piattaforma Worklimate indica un livello di rischio elevato per i lavoratori esposti al sole e impegnati in sforzi fisici intensi.
Criteri di attivazione della limitazione oraria per la sicurezza dei lavoratori.
Tale restrizione non è generalizzata a tutte le giornate calde, ma entra in vigore solo quando non esistono alternative per ridurre il rischio, come la possibilità di operare in zone ombreggiate o in ambienti climatizzati, e quando la combinazione di alte temperature e irraggiamento solare comporta un pericolo considerevole per la salute.
Prevenzione delle patologie correlate al caldo e continuità delle misure.
L'obiettivo primario di queste misure è prevenire disturbi quali colpi di calore, stati di disidratazione e altre problematiche sanitarie associate alle alte temperature, concentrando gli interventi nelle fasce orarie considerate più critiche. La proroga assicura la validità di queste disposizioni fino al 6 settembre, tenendo conto delle proiezioni meteorologiche per l'inizio del mese.
