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Supermercati a Torino: Mercatò domina la classifica di convenienza, ma i prezzi variano tra i quartieri

Nov 06, 2026•3 Min di Lettura

Un'approfondita analisi condotta sui supermercati torinesi ha messo in luce una chiara tendenza: la prevalenza delle insegne locali nel panorama della convenienza. Lo studio, focalizzato sui prodotti di marca, ha evidenziato come la catena piemontese Mercatò si sia affermata come leader indiscussa, occupando le prime posizioni nella graduatoria cittadina. Questa ricerca, oltre a celebrare il successo delle realtà regionali, ha svelato un fenomeno altrettanto significativo: la notevole variabilità dei prezzi all'interno della stessa insegna, a seconda del quartiere e della concorrenza presente. Un dato che invita i consumatori a una maggiore attenzione e ricerca prima di effettuare la spesa.

L'indagine di Altroconsumo ha specificamente individuato i punti vendita Mercatò di corso Unione Sovietica 493 e via Filadelfia 232 come i più vantaggiosi, entrambi con un indice di convenienza di 110. Seguono a ruota altri store della stessa catena in via Pasteur, via Sandro Botticelli (indice 111) e via Carso (indice 112), dimostrando una forte e capillare presenza sul territorio. Questa performance sottolinea l'importanza delle strategie di prezzo adottate da Mercatò, che evidentemente risuonano con le aspettative di risparmio dei cittadini torinesi.

Accanto alla dominazione locale, le grandi realtà distributive nazionali hanno comunque saputo mantenere la propria posizione. Esselunga Superstore in corso Bramante e Spazio Conad "Porte di Torino" in corso Romania si posizionano con un indice di 112, affiancando i migliori risultati di Mercatò. Poco più indietro, l'Ipercoop di Parco Dora in via Livorno registra un indice di 114. Questi dati confermano che, sebbene le catene locali mostrino una maggiore aggressività sui prezzi per i prodotti di marca, i giganti della distribuzione nazionale continuano a rappresentare un'opzione competitiva per i consumatori.

Un aspetto saliente emerso dalla ricerca è la marcata eterogeneità dei listini tra i diversi punti vendita della stessa insegna. A Torino, la forbice di prezzo tra il supermercato più economico e quello meno conveniente può raggiungere ben 16 punti percentuali. Questa disparità è particolarmente evidente in catene come Pam, dove un consumatore può pagare lo stesso carrello di prodotti di marca fino all'8% in più scegliendo un punto vendita situato in un quartiere diverso. Tale fenomeno è attribuibile alle strategie commerciali delle insegne, che adattano le loro politiche di prezzo in base alla concorrenza locale e al posizionamento socio-economico della zona.

In sintesi, l'analisi dei supermercati di Torino rivela un mercato competitivo dove la convenienza è fortemente influenzata dalla localizzazione. Mentre Mercatò emerge come la scelta più vantaggiosa per i prodotti di marca, i consumatori sono chiamati a essere più consapevoli delle variazioni di prezzo che possono intercorrere anche all'interno della stessa catena, rendendo la scelta del punto vendita un fattore cruciale per ottimizzare il proprio budget di spesa.

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