Animali

Campania adotta nuove norme per il benessere animale nei circhi

Nov 06, 2026•4 Min di Lettura

La Regione Campania ha compiuto un importante passo avanti nella protezione degli animali coinvolti negli spettacoli itineranti. Con l'approvazione di una nuova delibera, sono state stabilite linee guida operative che mirano a potenziare le verifiche sul benessere degli animali utilizzati in circhi, esibizioni e mostre faunistiche. Questa iniziativa introduce un insieme di strumenti tecnico-veterinari armonizzati, a disposizione delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e dei Comuni, con l'obiettivo di garantire controlli rigorosi e completamente tracciabili su tutto il territorio regionale.

La Campania rafforza la tutela degli animali circensi in attesa di una legge nazionale

Il 6 novembre 2026, la Giunta regionale della Campania ha siglato una delibera fondamentale per il benessere degli animali nei circhi. Il cuore di questa nuova regolamentazione è l'introduzione di un innovativo 'Indice di Rischio', un sistema di punteggio da 0 a 100 che guiderà le autorità nell'organizzazione di ispezioni mirate. Questo indice valuterà attentamente aspetti cruciali come la documentazione, le tipologie di specie presenti, le condizioni di trasporto e stabulazione, oltre ai trascorsi degli operatori. L'assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha enfaticamente dichiarato che lo svago e l'intrattenimento non possono in alcun modo giustificare la sofferenza di esseri senzienti. La formulazione di queste direttive ha beneficiato dell'attivo contributo di associazioni animaliste e del lavoro istituzionale condotto dall'ex consigliera regionale Roberta Gaeta, insieme alle educatrici cinofile Patrizia Colone e Veronica Garofalo.

Questa iniziativa campana, sebbene lodabile per il suo impegno a livello locale, mette in evidenza la persistente lacuna normativa a livello nazionale. Il percorso legislativo per superare l'impiego di animali nei circhi, avviato con la legge 175 del 2017 e proseguito con la legge delega 106 del 2022, che prevedeva l'eliminazione progressiva di tali pratiche, è ancora in stallo. I decreti attuativi ministeriali non sono mai stati emanati, e l'ultima proroga ha posticipato la scadenza al 31 dicembre 2026, lasciando gli enti regionali a operare con un quadro normativo frammentato. Il rafforzamento delle ispezioni in Campania non impone nuovi divieti di attendamento, ma stabilisce criteri di valutazione uniformi e l'obbligo di redigere una relazione annuale sulle irregolarità riscontrate, garantendo standard di vigilanza più elevati attraverso check-list e punteggi di rischio. Tuttavia, la piena tutela dei diritti degli animali sarà raggiunta solo con l'implementazione definitiva della legge nazionale, un obiettivo che le amministrazioni locali continuano a perseguire con gli strumenti a loro disposizione, in attesa che il Governo onori gli impegni presi.

Questo sviluppo in Campania ci fa riflettere sull'importanza dell'azione legislativa a tutti i livelli. È incoraggiante vedere come le regioni, di fronte all'inerzia centrale, possano farsi carico di questioni etiche così rilevanti. Tuttavia, la situazione attuale ci ricorda che, senza un impegno congiunto e decisivo a livello nazionale, il progresso rischia di essere parziale e frammentato. Speriamo che questa iniziativa campana possa servire da stimolo per un'accelerazione nell'attuazione della legge nazionale, garantendo finalmente una protezione completa e uniforme per tutti gli animali.

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