Ambiente

Diesel Euro 5: Legambiente Critica la Mancanza di Una Strategia Ambientale Efficace

Sep 15, 20267 Min di Lettura

Legambiente Lombardia ha fermamente condannato la recente decisione di posticipare ancora una volta le restrizioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. L'associazione ambientalista ha espresso profonda preoccupazione per l'assenza di una visione strategica a lungo termine per affrontare l'inquinamento atmosferico, evidenziando come le deroghe continue minino gli sforzi per migliorare la qualità dell'aria e tutelare la salute pubblica. La situazione, aggravata dalla particolare conformazione geografica della Pianura Padana, richiede un'azione decisa e non continui rinvii che non fanno altro che peggiorare un quadro già critico, ponendo l'accento sulla necessità di adottare misure concrete e innovative per la mobilità sostenibile.

La critica di Legambiente si concentra sull'iniziativa del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, supportato dalle regioni del Nord Italia, che ha promosso questa ulteriore deroga. La Lombardia, in particolare, ha mostrato una tendenza a rinviare il blocco dei veicoli più inquinanti, sollevando interrogativi sulla priorità data alla salute pubblica rispetto agli interessi legati al mantenimento di un vasto parco veicoli obsoleto. L'associazione ha ironizzato sulle affermazioni del Ministro riguardo la specificità orografica della Pianura Padana, sottolineando come proprio la scarsa circolazione dell'aria in quest'area dovrebbe motivare interventi più radicali e non giustificare la procrastinazione delle misure ambientali necessarie. Non si tratta di una questione geografica, bensì di volontà politica e di azioni concrete per un futuro più sano.

Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ha evidenziato come questo rinvio sia doppiamente dannoso, sia per i cittadini che per l'economia della regione. La persistente cattiva qualità dell'aria non può essere affrontata con semplici posticipi, ma richiede un'accelerazione verso cambiamenti strutturali. La soluzione, secondo Legambiente, non risiede solo nella sostituzione dei vecchi motori diesel, ma in una trasformazione radicale della mobilità, che favorisca l'adozione di veicoli elettrici, l'espansione delle infrastrutture ciclabili e il potenziamento del trasporto pubblico, rendendo queste alternative realmente accessibili a tutti. È fondamentale che la Regione Lombardia reindirizzi i finanziamenti attualmente destinati a nuove strade e autostrade verso il sostegno di una mobilità più intelligente e sostenibile.

Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia, ha aggiunto che misure come il blocco dei diesel Euro 5 non solo ridurrebbero gli inquinanti primari come il diossido di azoto (NO2) nelle aree urbane, ma limiterebbero anche il ruolo di questo inquinante come precursore del particolato fine. L'adesione a programmi come Move-In, finalizzati a ridurre il chilometraggio dei veicoli diesel Euro 5 tramite dispositivi di monitoraggio, è stata definita una soluzione inadeguata e costosa per i cittadini. Questa strategia, che cerca di rimanere entro i limiti emissivi senza agire direttamente sulle fonti di inquinamento, è considerata inaffidabile. Del Prete ha suggerito che, se si deve ricorrere a dispositivi a bordo, sarebbe più logico introdurre limitatori automatici di velocità, capaci di influenzare efficacemente sia il consumo energetico che le emissioni, migliorando al contempo la sicurezza stradale.

In definitiva, la continua deroga alle normative sulle emissioni dei veicoli diesel Euro 5 rivela una preoccupante assenza di un piano d'azione coerente e incisivo per la salvaguardia ambientale. Le voci critiche di Legambiente Lombardia sottolineano l'urgenza di abbandonare soluzioni temporanee e di adottare una strategia a lungo termine che privilegii la salute dei cittadini e la qualità dell'aria, attraverso investimenti mirati nella mobilità sostenibile e un impegno concreto per una transizione ecologica efficace.

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