Ambiente

Il PNRR Accelera il Riciclo di Carta in Italia: Nuovi Impianti e Crescita Occupazionale

Nov 06, 2026•9 Min di Lettura
L'Italia si sta muovendo con decisione verso un futuro più sostenibile grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel settore del riciclo di carta e cartone. Questo articolo esplora come tali finanziamenti stiano trasformando la filiera, portando a significativi progressi nell'attivazione di nuovi impianti, nella creazione di posti di lavoro e nel riequilibrio delle capacità di riciclo a livello nazionale.

Il Futuro della Carta è Circolare: Il PNRR Trasforma il Riciclo Italiano

Il PNRR come Motore per l'Economia Circolare della Carta e del Cartone

La filiera italiana del riciclo di carta e cartone è pronta a un'accelerazione significativa nei primi mesi del 2027, grazie agli investimenti strategici previsti dal PNRR attraverso il programma Faro Carta. In un panorama già favorevole all'espansione del settore, questi nuovi fondi rappresentano un impulso cruciale. Si stima che porteranno a un incremento occupazionale del 2,3% e a una crescita degli investimenti del 4%, mitigando al contempo le incertezze, in particolare quelle legate all'approvvigionamento energetico.

Lo Stato di Avanzamento degli Interventi del PNRR nel Riciclo

Un'analisi dettagliata condotta da Nomisma per conto di Comieco rivela che, dei 33 progetti finanziati tramite il PNRR, ben 24 sono già pienamente operativi. I restanti nove saranno completati tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Questo progresso è fondamentale per il sistema industriale e ambientale italiano, poiché i nuovi impianti permetteranno di riciclare ulteriori 300.000 tonnellate di carta e cartone, con un focus particolare sulle regioni meridionali.

L'Importanza della Raccolta Differenziata per il Pieno Funzionamento del Sistema

Roberto Di Molfetta, Direttore generale di Comieco, sottolinea l'importanza di intensificare la raccolta differenziata di carta e cartone. Una volta che l'infrastruttura e gli impianti saranno pienamente operativi, sarà essenziale collaborare con le ANCI regionali per migliorare la raccolta nelle aree storicamente più arretrate, come il Sud Italia e alcune grandi città, al fine di massimizzare i benefici dei nuovi investimenti.

I Dettagli dello Studio Nomisma: Progressi e Obiettivi

Lo studio Nomisma evidenzia che, entro il termine del PNRR fissato al 30 giugno 2026, l'89% delle cartiere e delle cartotecniche beneficiarie dei finanziamenti sarà già in funzione. Per quanto riguarda gli impianti di gestione dei rifiuti, la percentuale operativa attuale è del 68%. Questo divario sarà colmato entro l'inizio del 2027, quando il restante 11% delle cartiere e il 23% degli impianti di gestione dei rifiuti diventeranno pienamente operativi.

L'Impatto Geografico degli Investimenti del PNRR sul Settore del Riciclo

Al completamento, i 33 progetti finanziati, che ammontano a un investimento totale di 212 milioni di euro (di cui 67,2 milioni dal PNRR e 145,5 milioni da autofinanziamento), avranno il merito di correggere gli storici squilibri geografici del sistema di riciclo. La maggior parte dei progetti di rinnovamento delle cartiere (8 su 9) è concentrata nel Nord e nel Centro Italia, mentre 16 dei 24 nuovi impianti di trattamento dei rifiuti sono localizzati al Sud, dove c'è il maggiore potenziale di crescita per la raccolta.

Benefici Occupazionali e Crescita Economica nel Settore del Riciclo

Per valutare appieno l'impatto del PNRR, Nomisma ha confrontato le proiezioni di crescita del settore con e senza l'apporto di questi finanziamenti straordinari. Le stime indicano che, grazie al PNRR, la crescita media annua negli impianti di gestione dei rifiuti del Mezzogiorno passerà dal 5,1% al 6,3%. Per quanto riguarda la nuova occupazione, le previsioni salgono da un +3,8% a un +6%. Questa crescita differenziata riflette le esigenze specifiche delle diverse regioni: promuovere l'innovazione delle cartiere e sostenere lo sviluppo di nuovi impianti di gestione dei rifiuti, in particolare nel Sud.

Aumento della Capacità di Trattamento per Recuperare Carta Non Differenziata

L'attuazione degli investimenti del PNRR si traduce in un significativo aumento della capacità di trattamento degli impianti. Anche in questo caso, la crescita non è uniforme: le cartiere e le cartotecniche vedranno la loro capacità aumentare di circa 250.000 tonnellate annue, mentre gli impianti di trattamento dei rifiuti, che preparano il materiale per le cartiere, registreranno un incremento di 370.000 tonnellate annue. Il 40% di questa capacità aggiuntiva per gli impianti di trattamento si concentra al Sud e il 39% al Centro, indirizzando le risorse verso le aree con il maggiore potenziale di recupero di carta e cartone. Nel Mezzogiorno, si stima un potenziale di raccolta aggiuntivo di circa 300.000 tonnellate annue, pari al 67% del totale nazionale.

La Sfida del Sud: Potenziali di Crescita nella Raccolta Differenziata

In Sicilia, la nuova capacità di circa 110.000 tonnellate annue coprirà interamente il potenziale aggiuntivo stimato a Catania e Siracusa, e l'85% ad Agrigento. In Abruzzo e Molise, le 22.000 tonnellate annue aggiuntive soddisferanno completamente il potenziale individuato nelle aree dell'Aquila e di Chieti-Campobasso. Nel Lazio, i 60.000 tonnellate annue di nuova capacità a Roma sono sufficienti ad assorbire il 100% dell'incremento potenziale stimato. In Campania, i 55.000 tonnellate annue copriranno circa il 50% della quota aggiuntiva di crescita stimata nelle aree di Napoli e Caserta, e considerando anche gli investimenti esterni al PNRR, la copertura potrebbe raggiungere il 100%.

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