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Ricorso alla Corte Europea per l'Orsa KJ1: Richiesta di Giustizia per la sua Uccisione

Sep 18, 20266 Min di Lettura
Le associazioni ENPA, LAV e OIPA hanno intrapreso un'azione legale significativa presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, contestando la soppressione dell'orsa KJ1. Questa mossa legale nasce dalla convinzione che la morte dell'animale sia stata l'esito di una decisione politica mirata, la quale ha simultaneamente ostacolato l'accesso alla giustizia per le organizzazioni e la cittadinanza, un diritto tutelato dalla Costituzione.

L'Orsa KJ1: Una Questione di Giustizia e Diritti Negati

La Tragedia dell'Orsa KJ1: Un Atto Premeditato

L'uccisione dell'orsa KJ1 viene descritta come l'esito di un programma politico prestabilito, culminato nella sua soppressione. Le organizzazioni ENPA, LAV e OIPA, insieme a numerosi cittadini, si sono viste negare il fondamentale diritto di ricorrere alla giustizia, un principio sancito dalla Costituzione. Per questa ragione, con il supporto dell'avvocato Valentina Stefutti, è stato presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

La Sequenza degli Eventi: Dalle Sospensioni all'Uccisione

Dopo che il TAR di Trento aveva per ben due volte sospeso le ordinanze di abbattimento, l'orsa è stata brutalmente uccisa la mattina del 30 luglio 2024. Questo è avvenuto poche ore dopo l'emissione di un terzo provvedimento da parte della Provincia Autonoma di Trento, emesso nella tarda serata del 29 luglio, rendendo così vana qualsiasi possibilità di intervento giudiziario basato su un ricorso presentato dalle associazioni.

La Richiesta di Giustizia Europea per l'Orsa KJ1

L'uccisione dell'orsa KJ1, considerata dalle associazioni un atto sleale, non deve restare impunita. ENPA, LAV e OIPA si sono rivolte alla CEDU, chiedendo all'Europa di fare giustizia per questo orso che ritengono vittima di un disegno politico preordinato. La sua soppressione è avvenuta in circostanze pretestuose, a seguito di un incidente di lieve entità con un runner/escursionista francese, che aveva quasi urtato l'orsa mentre era con i suoi tre cuccioli in un'area boschiva e impervia.

Il Diniego della Giustizia Nazionale e la Speranza Europea

La giustizia italiana di grado superiore non ha potuto dare seguito al diritto di ricorso delle associazioni, poiché l'orsa era già stata uccisa, privando così le organizzazioni e i cittadini della possibilità di intraprendere qualsiasi azione legale prevista dalla Costituzione. Tuttavia, la CEDU, in base alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha già espresso pareri contrari a pubblici amministratori che hanno annullato le decisioni della Magistratura, prevaricando i loro poteri.

L'Importanza del Ricorso alla Corte di Strasburgo

Grazie al ricorso presentato dall'avvocato Valentina Stefutti, figura chiave in numerose battaglie legali a favore dei grandi carnivori, si nutre la speranza che la Corte di Strasburgo possa riconoscere i diritti dei cittadini all'accesso alla Giustizia, diritti che sono stati gravemente compressi dall'amministrazione provinciale trentina. Questa iniziativa non è solamente per l'orsa KJ1 e per tutti gli animali selvatici, ma rappresenta una battaglia cruciale per tutti i cittadini italiani, affinché la protezione dei diritti garantiti dalla Costituzione non possa essere arbitrariamente calpestata da atti di forza.

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