La ventinovesima edizione di Ecomondo, tenutasi a Rimini, ha ribadito la sua posizione di rilievo come hub internazionale per l'economia circolare, blu e verde. L'evento ha registrato un notevole incremento di visitatori esteri, pari al 14%, e un modesto aumento dell'1% per le presenze nazionali. Questi dati evidenziano la crescente influenza e l'attrattiva della manifestazione a livello globale, proiettandola verso il suo trentesimo anniversario nel 2027 con prospettive di ulteriore espansione.
Dal 3 al 6 novembre, il quartiere fieristico ha accolto oltre 1.800 marchi espositivi, di cui il 21% provenienti da altri paesi, distribuiti su una vasta area di 171.000 metri quadrati. La risonanza dell'evento è stata amplificata dalla presenza di 651 giornalisti accreditati, con una significativa quota del 15% di professionisti dei media internazionali. Un'area dedicata all'innovazione, l'Innovation District, ha offerto una vetrina a 20 startup e piccole e medie imprese innovative, che hanno presentato soluzioni tecnologiche e progetti all'avanguardia per la transizione ecologica e l'avanzamento dell'economia circolare.
L'apertura internazionale è stata una caratteristica distintiva dell'edizione 2026. Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), sono stati coinvolti 1.300 hosted buyer e delegazioni, affiancati da 14 collettive provenienti da diverse nazioni come Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera. Per la prima volta, Ecomondo ha ospitato un Paese partner, il Messico, inaugurando una partnership che si estenderà con Ecomondo Mexico, previsto dal 20 al 22 aprile 2027 a Expo Guadalajara.
Il continente africano ha giocato un ruolo cruciale con il lancio dell'Africa Investment HUB, un'iniziativa volta a stimolare opportunità commerciali e a rafforzare il networking con le associazioni africane. Un'altra novità di quest'anno è stata la partecipazione di una delegazione di 11 startup brasiliane operanti nel settore agroalimentare. Complessivamente, la manifestazione ha facilitato oltre 10.000 incontri di business matching, creando un ponte tra imprese, istituzioni, associazioni, ricercatori e innovatori, e promuovendo lo scambio di tecnologie, conoscenze e competenze.
Il programma scientifico e congressuale ha offerto ben 200 eventi, di cui 70 curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava. Questi incontri si sono concentrati sulle politiche europee, la ricerca e le innovazioni tecnologiche per i principali settori industriali, adottando un approccio alla transizione ecologica che armonizza sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività. Tra i temi discussi spiccano l'efficienza nell'uso delle risorse, con approfondimenti sul tessile, l'acqua, la plastica, il packaging e il riciclo della carta, oltre alla finanza sostenibile, alla blue economy, alle città circolari, alla bioenergia e alla bioeconomia rigenerativa.
Il programma ha anche esplorato l'evoluzione della normativa europea, le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino degli ecosistemi e la cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa. In quest'ultimo contesto, si è tenuta la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzata in collaborazione con la Struttura di Missione per l'attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa. Un altro evento di spicco è stata la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questa iniziativa ha fornito un'analisi delle questioni strategiche per l'economia verde italiana e un confronto internazionale sulle prospettive di Cina, Stati Uniti, Europa e Africa. La sessione plenaria inaugurale ha ospitato la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, evidenziando un andamento positivo per l'Italia, nonostante alcune sfide, mentre la sessione internazionale del 4 novembre, in collaborazione con Italy for Climate, ha esaminato le difficoltà e le opportunità dello sviluppo globale dell'economia verde.
Il successo dell'ultima edizione di Ecomondo, con la sua marcata vocazione internazionale e l'ampio ventaglio di temi trattati, conferma il ruolo cruciale della manifestazione nel promuovere un futuro più sostenibile. L'appuntamento è già fissato per la prossima edizione, che si terrà alla Fiera di Rimini dal 9 al 12 novembre 2027. Questo evento, che celebrerà il trentesimo anniversario, promette nuove iniziative per sottolineare il percorso di crescita e l'importanza di Ecomondo nel dibattito globale sulla transizione ecologica.
