Il Ministero della Salute ha recentemente disposto il richiamo dal mercato di un lotto specifico di fagioli dall'occhio, originari del Perù. Questa misura precauzionale è stata adottata in seguito all'individuazione di livelli di clorpirifos, un pesticida, superiori alle soglie ammesse dalla normativa vigente, riscontrati durante approfondite verifiche di controllo. I fagioli interessati sono stati distribuiti sotto diverse etichette, tra cui Melius Legumi Scelti e Kavak Premium, oltre a confezioni prive di marchio identificativo. Si raccomanda ai consumatori di astenersi dall'utilizzo del prodotto e di procedere con la restituzione presso i punti vendita.
La comunicazione di questo ritiro è stata divulgata in data 28 luglio 2026, evidenziando l'impegno delle autorità nel garantire la sicurezza alimentare. Il lotto specifico coinvolto è il numero 356/25, con una data di scadenza fissata al 30/05/2027. Le confezioni oggetto del richiamo variano per formato, includendo sacchi da 25 kg per i prodotti anonimi, da 5 kg per il marchio Melius, da 1 kg per Kavak e da 500 grammi sempre per Melius.
La commercializzazione di questi fagioli sul territorio italiano è stata curata dall'azienda Casillo Pasquale Srl, con sede a Ottaviano, nella città metropolitana di Napoli. Le analisi ufficiali hanno confermato la presenza della sostanza chimica in quantità che superano i parametri di sicurezza stabiliti, rendendo necessario il provvedimento di ritiro per tutelare la salute pubblica.
In un contesto più ampio, si evidenzia che dal primo gennaio 2026, l'ente Il Fatto Alimentare ha registrato un totale di 147 richiami e ritiri di prodotti alimentari, coinvolgendo complessivamente 376 articoli appartenenti a diverse aziende e marchi. Questo dato sottolinea l'importanza e la frequenza delle azioni di controllo volte a mantenere elevati standard di sicurezza nel settore alimentare.
Per coloro che avessero acquistato i fagioli dall'occhio appartenenti al lotto segnalato, è fondamentale seguire le indicazioni fornite: non consumare il prodotto e provvedere alla sua restituzione al negozio dove è stato effettuato l'acquisto. Questa azione è cruciale per prevenire qualsiasi potenziale rischio per la salute derivante dall'ingestione di alimenti contaminati da pesticidi oltre i limiti consentiti.
